«La vita ordinaria non mi interessa. Cerco solo i momenti più intensi. Sono in sintonia con i surrealisti, alla ricerca del meraviglioso.»
🖋️ Anaïs Nin
📖 Diario (Vol. 1, 1931-1934)
📷 Francesco Mondini
📍 Skiarea Alpe Cimbra (Folgaria – Lavarone – Luserna – Vigolana) Trentino Alto-Adige, Italia
Il passo di cui sopra risale al dicembre 1931. Fu scritto nel periodo in cui la Nin viveva a Louveciennes e stava iniziando la sua intensa relazione intellettuale ed erotica con lo scrittore Henry Miller.
In quel periodo, la Nin era profondamente influenzata dal movimento surrealista. La parola “meraviglioso” (le merveilleux) è infatti un termine tecnico del Surrealismo (usato da André Breton) per indicare ciò che irrompe nella realtà quotidiana trasfigurandola.
La frase in questione riflette perfettamente il nucleo della filosofia di vita della Nin: il rifiuto della banalità domestica a favore di un’esistenza vissuta come opera d’arte. Nel diario, questa dichiarazione serve a giustificare la sua attrazione per personaggi bohémien e situazioni fuori dagli schemi.
Curiosità:
Molto spesso le frasi che circolano sul web omettono il riferimento ai surrealisti ( “La vita normale non mi interessa. Cerco solo i momenti più intensi. Sono alla ricerca del meraviglioso.” ) per rendere la frase più universale, ma nel testo originale quel legame è fondamentale per capire cosa intendesse per “meraviglioso”.































