
Un giovane senza gioia e senza speranza
«Un giovane senza gioia e senza speranza non è un vero giovane, ma un uomo appassito e invecchiato prima del tempo.» (Giovanni Paolo II)

«Un giovane senza gioia e senza speranza non è un vero giovane, ma un uomo appassito e invecchiato prima del tempo.» (Giovanni Paolo II)

«Le bestie fuggono i pericoli che vedono ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.» 🖋️ Lucio Anneo Seneca 📖 Lettere morali a Lucilio (Lettera V) 📷 Marco Parisi

Piove sabbia sui nostri cuori deserti. 🖋️ Lorenzo Callari 📃 In città 📷 Lorenzo Callari 📍 Chiesa di Santa Gemma Galgani, Quartiere Monte Sacro – Tufello, Roma

«Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: “Era solo una favola”. Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.» ✍🏻 Antoine de Saint-Exupèry 📖 Lettere a una sconosciuta

«Per lo studio del pianoforte, per arrivare al diploma bisogna dedicare dieci anni con grande autodisciplina, indipendentemente dalla qualità che si raggiunge alla fine del diploma. Per la ricerca dello spirito, non vogliamo assolutamente far fatica.» (Franco Battiato)

«Forse ti voglio bene. Forse ti voglio molto bene. Ma proprio per questo sarà forse meglio che rimaniamo così come siamo. Forse un uomo e una donna sono più vicini l’uno all’altro quando non vivono insieme e sanno soltanto di esistere, quando sono riconoscenti l’uno all’altro solo perché esistono e perché l’uno sa che l’altro esiste. E alla loro felicità questo basta. Ti ringrazio, Elisabet cara, ti ringrazio di esistere». ✍🏻 Milan Kundera 📖 Amori ridicoli 🖼️ Shout per il calendario Burgo 🕰️ 2016

«La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia per colmare dei vuoti. Fino a quando ti danno conforto e sollievo va bene, ma se ti creano un minimo di disagio, la tua fragilità è tale che di colpo si interrompono. Allora la solitudine è una grande conquista, non una dannazione.» 🗣️ Giorgio Gaber 📖 Quando parla Gaber ✍🏻 Guido Harari

Non piangere per me sappi che muoio non puoi aiutarmi Ma guarda quel fiore quello che appassisce, ti dico Annaffialo ✍🏻 Alekos Panagulis 📃 Annaffialo 🕰️ Settembre 1971 Alekos Panagulis, fu uno simbolo della resistenza greca contro il regime dei colonnelli. Attivista politico e partigiano, fondò e fu leader di Resistenza greca. Venne incarcerato e condannato a morte dopo un attentato fallito contro il dittatore Papadopulos nell’agosto del ’68. Dopo la sospensione della condanna a morte trascorse cinque anni in carcere dove subì atroci torture, tornato in libertà in seguito a un’amnistia si occupò di documentare i rapporti fra il governo della nuova Grecia democratica e il passato regime; morì in un incidente d’auto appena due giorni prima della presentazione dei documenti in parlamento. Famoso anche per essere stato il grande amore della celebre scrittrice Oriana Fallaci, la sua storia è magistralmente raccontata nel libro “Un uomo” di quest’ultima, che gli fu compagna negli ultimi anni della sua vita. Negli anni di prigionia scrisse molte poesie che furono pubblicate nelle raccolte “Altri seguiranno” (1972) e “Vi scrivo da un carcere in Grecia” (1974)

Ti sei stancata di portare il mio peso ti sei stancata delle mie mani dei miei occhi, della mia ombra le mie parole erano incendi le mie parole eran pozzi profondi verrà un giorno un giorno improvvisamente sentirai dentro di te le orme dei miei passi che si allontanano e quel peso sarà il più grave. ✍🏻 Nazim Hikmet 📃 Ti sei stancata di portare il mio peso 📖 Poesie d’amore

«In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.» ?️ Giovanni Paolo II ?️ 19 agosto 2000 ? Tor Vergata, Roma

«E quando dico “lavoro” non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che Dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza. Ricordatevi quello che vi dico: una cosa è “fare” il tabaccaio, e una cosa è “essere” tabaccaio.» 🖋️ Luciano De Crescenzo 📖 Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi

«È necessaria l’infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità, la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.» 🗣️ Madre Teresa di Calcutta

«Dimenticherà. La vita è fatta così. Tutto si cancella col tempo. I ricordi si attenuano, il dolore diminuisce. Diminuire, attenuare, l’ho detto sì, ma non svanire.» ✍🏻 Ágota Kristóf 📖 Trilogia della città di K. 📷 Claudio Porcarelli 📍 Lago di Vico, Viterbo, Lazio, Italia

«Io ti ho amata e – diciamolo pure, non serve fingere – ancora ti amo. Ma non voglio disturbarti con il mio amore o rattristarti – per questo vado lontano. Senza parole e senza speranze ti ho amata di timidezza disfatto di gelosia. Ma davvero e con tanta tenerezza ti ho amata che un altro come me non lo troverai mai». ?️ Giovanni Giudici ⬆️Per approfondire la lettura delle poesie di Giovanni Giudici⬇️ Tutte le poesie

Quando cadran le foglie e tu verrai A cercar la mia croce in camposanto, In un cantuccio la ritroverai E molti fior le saran nati accanto. Cògli allora pe’ tuoi biondi capelli I fiori nati dal mio cor. Son quelli I canti che pensai ma che non scrissi, Le parole d’amor che non ti dissi. 🖋️ Olindo Guerrini 📖 Poesia XIV (contenuta nella raccolta di poesie Postuma) 📷 Claudio Porcarelli 📍 Lago di Vico, Lazio, Italia Postuma è una raccolta di poesie scritta da Olindo Guerrini. Fu pubblicata nel 1877 sotto lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, prendendo in prestito il nome di un cugino, morto per tisi. Guerrini usò una miriade di pseudonimi e inventò molteplici maschere per firmare molte delle sue composizioni. Il più noto è senza dubbio Lorenzo Stecchetti, firmatario di Postuma, Polemica e Nova polemica oltre che delle Rime.

«Il sogno è l’ultima notizia che possiedo di te.» ?️ Franz Kafka ? Lettere a Milena

«Vissero infelici perché costava meno.» ?️ Leo Longanesi ? Parliamo dell’elefante “Parliamo dell’elefante” è un diario d’autore, brillante davvero negli aforismi e nelle massime.

«Non esiste la mancanza di tempo, esiste la mancanza di interesse. Perché quando le persone vogliono davvero, la pioggia non intralcia, il tramonto diventa alba, martedì diventa sabato e un momento diventa un’opportunità.» 🖋️ Anonimo (Rivisitazione di una frase di G. Adrian) 📷 Piotr Michalec 📍 Ponidzie, Polonia

«Ma, finché è lontano, ciò che desideriamo ci sembra superare ogni altra cosa: poi, quando quello ci è dato, aneliamo ad altro ancora, e un’eguale sete di vita perennemente ci affanna». Tito Lucrezio Caro De Rerum Natura (III, vv. 1082-84)

… perch’io, che nella notte abito solo, anch’io, di notte, strusciando un cerino sul muro, accendo cauto una candela bianca nella mia mente – apro una vela timida nella tenebra, e il pennino strusciando che mi scricchiola, anch’io scrivo e riscrivo in silenzio e a lungo il pianto che mi bagna la mente… Giorgio Caproni – “Perch’io” Il seme del piangere Se vi piacciono le poesie di Giorgio Caproni è disponibile un volume che ne raccoglie l’intera produzione letteraria al seguente link Tutte le poesie

«Se non dovessi tornare, sappiate che non sono mai partito. Il mio viaggiare è stato tutto un restare qua, dove non fui mai». Giorgio Caproni – Biglietto lasciato prima di non andar via Se vi piacciono le poesie di Giorgio Caproni è disponibile un volume che ne raccoglie l’intera produzione letteraria al seguente link Tutte le poesie

“Questi tuoi occhi stanchi ed esausti i quali, se vuoi sapere la verità, piangono già più per consuetudine che per dolore […] Come i nostri vizi radicano profondamente in noi se non sono soffocati appena germogliano, così avviene di questi miseri e tristi pensieri che infieriscono in loro stessi e che si pascono della loro inaudita acerbità, finché l’animo infelice si fa una triste voluttà del suo dolore.” Lucio Anneo Seneca La consolazione a Marcia *** Se volete approfondire la lettura di Seneca vi consiglio di cliccare l’opera qui in basso Seneca – Tutte le opere

“E ti direi anche che ti aspetto, anche se non si aspetta chi non può tornare, perché per tornare ad essere ciò che fu dovrebbe riessere ciò che fu, e questo è impossibile.” Antonio Tabucchi Si sta facendo sempre più tardi Francesca D’Andrea Playa de la Barceloneta, Barcellona, Catalogna, Spagna

«È sommo dovere di aiutare di più tutti quelli che han maggiormente bisogno di aiuto. Invece, dalla maggior parte degli uomini, si fa proprio il contrario, perché quanto più si spera di ottenere da uno, tanto più gli si fanno favori, anche se non ne ha affatto bisogno.» Marco Tullio Cicerone De Officiis (I Doveri) – Libro I, XV

«Gli addii intossicano ma intossicano di più le presenze assenti. E delle persone spesso ci manca ciò che credevamo fossero e non sono mai state, piuttosto che la loro più concreta assenza.» 🖋️ Massimo Bisotti 📖 Il quadro mai dipinto 📷 Annie Ling – “81 Bowery, New York (2011) 📍 Manhattan, New York, USA

Là dove tu hai messo un punto io, sospesa tra mille virgole, non sarei andata neppure a capo. Martina Restifo – “Questione di punteggiatura”, tratta dalla raccolta di poesie “Ideale dell’io” ? @pierluigipaludi5

Replicasti alle offese col silenzio della maturità, e quando ti chiesi perdono fu troppo tardi: il tempo della mia crescita non coincise con quello della tua saggezza. M’aspettasti a lungo, e quando finalmente mi decisi, trovai già i passi dell’addio sul cammino che varcammo. Sopportasti pazientemente le turbe del mio animo, e quando ottenni la quiete che bramavo, non c’era più alcun orecchio ad ascoltarmi. Beata ingenuità, quella di chi crede che tutto sia dovuto. Data per scontata una presenza, si fa i conti, tutta la vita, con la sua improvvisa assenza… [Martina Restifo – “Imprevedibili addii”, tratta dalla raccolta di poesie “Ideale dell’io”] Photo: Alessandro Amoruso Luogo: Casale abbandonato tra Sovana e Pitigliano, Maremma Toscana, Toscana, Italia

“La causa dell’infelicità risiede nel nostro attaccarci agli altri, nelle aspettative che abbiamo nei loro confronti, nella speranza che siano gli altri a darci la felicità. E ogni volta che la speranza ti abbandona, ti senti frustrato.” (Osho)

“Quanto più rimugini un pensiero negativo, tanto più esso viene rafforzato. Se lo ignori, lo farai morire di fame. Coltiva il positivo.” (Swami Satchidananda)

CIRCE: «Dunque, Odisseo, irrevocabile è la tua decisione di lasciarmi? Eppure, ti ho accolto quando eri sperduto per il mare e perseguitato da Poseidone, mettendoti al sicuro dalla sua ira, di cui le acque tempestose sono state inesorabile strumento. Non ricordi, non vuoi ricordare il lungo periodo di pace che hai trascorso in quest’isola incantata dopo tante sventure? Ti ho offerto ogni agio e, insieme, tutto il mio amore; con me hai provato voluttà che nessuna donna mortale è mai stata o sarà mai in grado di darti. Qui può arrestarsi il tuo ritorno senza fine, qui potrai godere un’adeguata ricompensa alle tue eroiche imprese. Perché, dunque, vuoi andartene?» ODISSEO: «Tutto quello che dici è vero, o Circe: nessun altro luogo, nessun’altra amante avrebbe potuto offrirmi tanto. […]» CIRCE: « […] Sei certo che, tornando, troverai tutto come prima? Troppi anni sono passati; […] Come puoi, per un ricordo di tempi felici, puntare tutto il tuo futuro su uno scenario così incerto? Senza contare che gli anni avranno fatto sfiorire la bellezza di Penelope: come potresti preferirla a me, eternamente giovane e che con la mia magia offro anche a te un’eterna giovinezza; a me, maestra nell’incanto dei sensi?» ODISSEO: «E’ proprio questo tuo vivere in un mondo di incantesimi, Circe, che non ti fa comprendere la forza dei sentimenti umani, di un amore che, se è vero, è per sempre e non è legato solamente al fiore degli anni e della bellezza. Senza contare che ognuno deve seguire il suo destino, scritto nel cielo per volere degli dèi. Il mio contempla questo travagliato ritorno che sembra senza fine: non so se Itaca sarà il mio approdo definitivo o se il demone che è in me mi spingerà, in seguito, verso altri lidi; ma so che devo tornare. Di ciò che avevo lasciato e a cui volevo con tanta determinazione tornare, non ricordavo nulla a causa dei tuoi incantesimi. Qualcosa di inconscio, però, mi spingeva ogni giorno sulle amene rive di quest’isola, a contemplare il mare sul quale sentivo che doveva compiersi il mio destino, e sul correre delle sue onde verso la spiaggia, cominciarono ad affluire in me i ricordi. Vidi finalmente di nuovo ciò che mi attendeva al di là di quella distesa d’acque, ripresi coscienza di me e decisi: devo tornare, devo rompere questi pur dolci legami, e correre incontro al mio destino di mortale, per duro che possa essere.» CIRCE: «Folle, se mi abbandoni, non potrò fare più nulla per te, ma rimarrai sottoposto nuovamente alle ire del dio, alle quali non potrò più sottrarti. E cosa ti garantisce che esse non provochino la tua fine, prima che tu possa raggiungere l’incerta meta alla quale tanto testardamente tendi? Le tempestose acque del mare saranno la tua tomba e tutto sarà perduto: non avrai più né la tua patria e la tua sposa, né me.» ODISSEO: «(dopo una pausa di riflessione) So che il dio non mi darà tregua, e pur essendo fiducioso di poter superare, come