
Vivevo la mia vita
Vivevo la mia vita; scrivevo qualche pagina, leggevo qualche libro. Ma ero sereno perché sarebbe tornata. E sarebbe tornata di sera, perché per me era come un animale notturno. Non l’avevo mai vista di giorno e l’aspettavo come si aspetta la luna. ✍🏻 John Fante 📖 Chiedi alla polvere 📍 Piaggia di Sellano (PG) La “lei” a cui fa riferimento il protagonista e alter ego dell’autore, Arturo Bandini, è Camilla Lopez, la cameriera messicana di cui è follemente e dolorosamente innamorato. Questo frammento cattura alla perfezione lo stile della narrativa di Fante e la psicologia del suo indimenticabile protagonista. Arturo Bandini vive in una perenne oscillazione emotiva tra l’isolamento della sua stanza d’albergo a Los Angeles — dove tenta disperatamente di diventare uno scrittore famoso — e l’ossessione amorosa. Definire Camilla un “animale notturno” e paragonare la sua attesa a quella della luna fissa l’atmosfera febbrile del romanzo, in cui l’amore non ha mai la rassicurante luce del giorno, ma si nutre di ombre, apparizioni improvvise alla finestra e una profonda, romantica solitudine.





























