Poesie

PERDONAMI

Perdonami se non ti sono stata vicino nel tuo momento più buio, perdonami se non ti ho salutato come avrei voluto, perdonami se non ti ho abbracciato e tenuto stretto, perdonami se ti ho lasciato andare. Perdonami, ma il dolore mi ha pietrificato, il dolore mi ha tolto il respiro, il dolore mi ha strappato l’anima, il dolore ha frantumato il mio cuore. Perdonami, anche se so che tu mi hai perdonato, perché solo tu sai quanto io ti abbia amato. ✍🏻 Paola Miglietta 📃 Perdonami 📖 I Fiori nel Cuore 📷 Redy_90 📍 Islanda

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LIBERTÀ

Su i quaderni di scolaro Su i miei banchi e gli alberi Su la sabbia su la neve Scrivo il tuo nome Su ogni pagina che ho letto Su ogni pagina che è bianca Sasso sangue carta o cenere Scrivo il tuo nome Su le immagini dorate Su le armi dei guerrieri Su la corona dei re Scrivo il tuo nome Su la giungla ed il deserto Su i nidi su le ginestre Su la eco dell’infanzia Scrivo il tuo nome Su i miracoli notturni Sul pan bianco dei miei giorni Le stagioni fidanzate Scrivo il tuo nome Su tutti i miei lembi d’azzurro Su lo stagno sole sfatto E sul lago luna viva Scrivo il tuo nome Su le piane e l’orizzonte Su le ali degli uccelli E il mulino delle ombre Scrivo il tuo nome Su ogni alito di aurora Su le onde su le barche Su la montagna demente Scrivo il tuo nome Su la schiuma delle nuvole Su i sudori d’uragano Su la pioggia spessa e smorta Scrivo il tuo nome Su le forme scintillanti Le campane dei colori Su la verità fisica Scrivo il tuo nome Su i sentieri risvegliati Su le strade dispiegate Su le piazze che dilagano Scrivo il tuo nome Sopra il lume che s’accende Sopra il lume che si spegne Su le mie case raccolte Scrivo il tuo nome Sopra il frutto schiuso in due Dello specchio e della stanza Sul mio letto guscio vuoto Scrivo il tuo nome Sul mio cane ghiotto e tenero Su le sue orecchie dritte Su la sua zampa maldestra Scrivo il tuo nome Sul decollo della soglia Su gli oggetti familiari Su la santa onda del fuoco Scrivo il tuo nome Su ogni carne consentita Su la fronte dei miei amici Su ogni mano che si tende Scrivo il tuo nome Sopra i vetri di stupore Su le labbra attente Tanto più su del silenzio Scrivo il tuo nome Sopra i miei rifugi infranti Sopra i miei fari crollati Su le mura del mio tedio Scrivo il tuo nome Su l’assenza che non chiede Su la nuda solitudine Su i gradini della morte Scrivo il tuo nome Sul vigore ritornato Sul pericolo svanito Su l’immemore speranza Scrivo il tuo nome E in virtù d’una Parola Ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per chiamarti Libertà. ✍🏻 Paul Éluard 📃 Libertà (traduzione a cura di Franco Fortini) 📖 Poesia e verità 1942 🕰️ 1942 🖌️ D’Lavigne La poesia “Liberté” fu scritta da Paul Éluard nel 1942, durante l’occupazione nazista della Francia nella Seconda guerra mondiale. Il poeta surrealista faceva parte della Resistenza francese e la poesia nacque come testo clandestino di opposizione al regime. La poesia venne stampata clandestinamente e diffusa dalla Resistenza. Successivamente anche la RAF (Royal Air Force britannica) aiutò la resistenza stampando migliaia di copie della poesia lanciandole dagli aerei sulla Francia occupata come atto di propaganda e sostegno morale alla popolazione. Un’ ode in onore della libertà adattabile ad ogni epoca

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QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE

«Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose» ✍🏻 Dino Campana 📖 Canti Orfici 🕰️ 1914 I versi di cui sopra furono dedicati all’amata Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio e sono contenuti nell’opera più importante e rappresentativa di Dino Campana: I “Canti Orfici”, una raccolta di poesie e prose liriche pubblicata nel 1914. Si tratta di un prosimetro, cioè di un’opera letteraria caratterizzata dall’alternanza di versi e prosa. La genesi dell’opera è legata ad una vicenda davvero incredibile. Nel 1913 Campana consegnò il manoscritto della sua opera, che originariamente si intitolava “Il più lungo giorno”, agli editori Papini e Soffici sperando in una loro pubblicazione. I due però, non solo non pubblicarono l’opera ma persero addirittura il manoscritto originale. Allora Campana si mise a ricostruire e a riscrivere l’intero libro a memoria. Non possedeva copie dato che aveva consegnato agli editori il manoscritto originale nonché l’unica copia. Nel 1914 lo pubblicò a proprie spese. Negli anni ’70 il manoscritto originale perduto venne ritrovato tra le carte personali di Ardengo Soffici. Tale fatto permise agli studiosi di confrontare la versione perduta con quella riscritta a posteriori dallo scrittore, constatando la straordinaria memoria di Campana.

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C’È SEMPRE LA NEVE

«C’è la neve nei miei ricordi c’è sempre la neve e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.» ✍🏻 Autore Sconosciuto 🎬 Poesia citata nel film Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi (2007) 📷 Dace Znotina 📍 Norvegia

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NON HO SMESSO DI PENSARTI

Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. E io ti penso ma non ti cerco. ✍🏻 Erica Ronchi 📃 Non ho smesso di pensarti 📖 Non ho smesso di pensarti (raccolta di poesie) 📷 Mario De Biasi L’autrice di questa poesia è Erica Ronchi; nel gennaio 2021 è uscita la sua raccolta di poesie, in cui è inclusa questa, che è sicuramente la più famosa. La poesia “Non ho smesso di pensarti”  è nata il 10 agosto 2014 e dà il titolo all’intera raccolta. Viene spesso erroneamente attribuita a Bukowski con il titolo “Ti penso, ma non ti cerco”. Anche la traduttrice ufficiale di Bukowski in lingua italiana, Simona Viciani, ha smentito categoricamente l’attribuzione della suddetta poesia a quest’ ultimo.

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L’ AMORE PASSA

Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione. ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Alessandro Maria Ponti 📍 Vista di Amatrice dall’ Hotel Roma prima del terremoto che la distrusse 🕰️ 19 ottobre 2014

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Tu non ne avevi

Tu non ne avevi. Io ne avevo una: amavo. ✍🏻 Bertolt Brecht 📃 Debolezze 📖 Poesie (1947-1956) 📷 Dow Darin Photography 📍 Sossusvlei, Parco nazionale di Namib-Naukluft, Namibia, Africa

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Piove sabbia

Piove sabbia sui nostri cuori deserti. 🖋️ Lorenzo Callari 📃 In città 📷 Lorenzo Callari 📍 Chiesa di Santa Gemma Galgani, Quartiere Monte Sacro – Tufello, Roma

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Ti ho sognato mentre mi dimenticavi

Ti ho sognato mentre spegnevi il mio nome tra le labbra di un’altra voce. Eppure sorridevi, e io non ti odiavo. Solo restavo lì, nella parte del sogno che nessuno ricorda. ✍🏻 Altrove (Anonimo) 📃 Ti ho sognato mentre mi dimenticavi 📍 Seul, Corea del Sud La poesia “Ti ho sognato mentre mi dimenticavi” si impone sin dal primo verso come una confessione contenuta ma allo stesso tempo lacerante dell’oblio altrui vissuto in silenzio. L’autore – che si firma simbolicamente “Altrove” – si fa portavoce di milioni di amori spezzati senza clamore, nella vita quotidiana degli affetti interrotti. Il soggetto non evoca un amore perduto, ma si introduce nel sogno dell’altro come testimone della propria cancellazione. Non c’è rancore, solo consapevolezza. Versi brevi, che rinunciano all’enfasi per dire solo ciò che è necessario, che esplorano l’amore non nella sua fioritura, ma nel suo svanire, senza disperazione, ma con una forma di accettazione dolente, che si trasforma in forza narrativa. Il soggetto non è schiacciato dal dolore, ma lo custodisce con sobrietà e dignità. L’autore si fa chiamare “Altrove”. Non ha mai pubblicato, non compare sui social. Si dice che lasci brevi poesie dentro i libri delle biblioteche pubbliche, firmandole solo con una sigla, o con una data. Non scrive per essere letto, ma per restare invisibile e necessario. Forse ha amato qualcuno che non lo ha riconosciuto, o forse è lui stesso il frutto di un amore dimenticato. “Altrove” crede che la poesia serva non a guarire, ma a ricordare con delicatezza ciò che fa ancora male. In un mondo in cui tutto chiede di essere visibile, spiegato, condiviso, “Altrove” sceglie di percorrere la strada opposta del nascondimento e dell’anonimato. Fonte: Alessandria Today

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Non innamorarti di persone come me

Non innamorarti di persone come me. Ti porterò ai musei, parchi e monumenti e ti bacerò in ogni posto bellissimo, in modo che quando poi bacerai qualcun altro il gusto di quei baci sarà quello di una ferita. Io ti distruggerò nel modo più bello possibile. E quando ti lascerò, potrai finalmente capire perché le tempeste portano il nome delle persone. 🖋️ Caitlyn Siehl 📷 Helena Georgiou

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Odi et amo

Odi et amo quare id faciam fortasse requiris nescio sed fieri sentio et excrucior. Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile Non lo so, ma sento che ciò accade e che mi tormenta. ✍🏻 Gaio Valerio Catullo 📝 “Odi et amo” (Carme 85) 📖 Carmina 📍 Regno Unito

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No non tornare

No, non tornare, avrei crudo sgomento e mi toglieresti a questi dolci sogni o forse troveresti che disfatta è la mia carne e la mia croce viva, non tornare a vedermi, sono in pace con le sfere assolute dell’amore e mi giaccio scoperta e solitaria come una rosa sfatta nel sereno. ✍🏻 Alda Merini 📝 No, non tornare 📖 Destinati a morire 🕰️ 1980 Se desiderate approfondire la lettura delle opere della poetessa dei Navigli è disponibile la ricca antologia Il suono dell’ombra che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa.

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ANNAFFIALO

Non piangere per me sappi che muoio non puoi aiutarmi Ma guarda quel fiore quello che appassisce, ti dico Annaffialo ✍🏻 Alekos Panagulis 📃 Annaffialo 🕰️ Settembre 1971 Alekos Panagulis, fu uno simbolo della resistenza greca contro il regime dei colonnelli. Attivista politico e partigiano, fondò e fu leader di Resistenza greca. Venne incarcerato e condannato a morte dopo un attentato fallito contro il dittatore Papadopulos nell’agosto del ’68. Dopo la sospensione della condanna a morte trascorse cinque anni in carcere dove subì atroci torture, tornato in libertà in seguito a un’amnistia si occupò di documentare i rapporti fra il governo della nuova Grecia democratica e il passato regime; morì in un incidente d’auto appena due giorni prima della presentazione dei documenti in parlamento. Famoso anche per essere stato il grande amore della celebre scrittrice Oriana Fallaci, la sua storia è magistralmente raccontata nel libro “Un uomo” di quest’ultima, che gli fu compagna negli ultimi anni della sua vita. Negli anni di prigionia scrisse molte poesie che furono pubblicate nelle raccolte “Altri seguiranno” (1972) e “Vi scrivo da un carcere in Grecia” (1974)    

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TI SEI STANCATA DI PORTARE IL MIO PESO

Ti sei stancata di portare il mio peso ti sei stancata delle mie mani dei miei occhi, della mia ombra le mie parole erano incendi le mie parole eran pozzi profondi verrà un giorno un giorno improvvisamente sentirai dentro di te le orme dei miei passi che si allontanano e quel peso sarà il più grave. ✍🏻 Nazim Hikmet 📃 Ti sei stancata di portare il mio peso 📖 Poesie d’amore

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SE TU MI DIMENTICHI

Voglio che tu sappia una cosa. Tu sai com’è questa cosa: se guardo la luna di cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra, se tocco vicino al fuoco l’impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna, tutto mi conduce a te, come se ciò che esiste aromi, luce, metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m’attendono. Orbene, se a poco a poco cessi di amarmi cesserò d’amarti poco a poco. “Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi, chè già ti avrò dimenticata” Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere Che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici, pensa che in quel giorno, in quell’ora, leverò in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra. Ma se ogni giorno, ogni ora senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile. Se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi, ahi, amor mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete, in me nulla si spegne né si dimentica, il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finché tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscire dalle mie. ✍? Pablo Neruda ? Se tu mi dimentichi ?️ 1952 ? Manni Kostner ? Skiworld Ahrntal Per approfondire la lettura delle poesie di Neruda Poesie (1924-1964)

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Stare con te o non stare con te

[…] «Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo.» […] ?️ Jorge Luis Borges ? È l’amore* * È l’amore. Dovrò nascondermi o fuggire. Crescono le mura delle sue carceri, come in un incubo atroce. La bella maschera è ormai cambiata, ma come sempre è l’unica. A cosa mi serviranno i miei talismani: l’esercizio delle lettere, la vaga erudizione, l’apprendimento delle parole che utilizzò l’aspro Nord per cantare i suoi mari e le sue spade, la serena amicizia, le gallerie della Biblioteca, le cose comuni, le abitudini, l’amore giovane di mia madre, l’ombra militare dei miei morti, la notte intemporale, il sapore del sogno? Stare con te o non stare con te è la misura del mio tempo. Già la brocca si rompe sulla fonte, già l’uomo s’alza al canto dell’uccello, già si sono scuriti quelli che guardano dalla finestra, ma l’ombra non ha portato la pace. È, lo so, l’amore: l’ansia e il sollievo di sentire la tua voce, l’attesa e il ricordo, l’orrore di vivere nel tempo successivo. È l’amore con tutte le sue mitologie, con tutte le sue piccole magie inutili. C’è un angolo di strada dove non oso passare. Già mi accerchiano gli eserciti, le orde. (Questa stanza è irreale, lei non l’ha vista). Il nome di una donna mi denunzia. Mi fa male una donna in tutto il corpo. Per approfondire la lettura delle poesie di Borges Poesie (1923-1976)

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Devo vedere come non perderti più

«Devo aspettare, perché ti incontrerò di nuovo, non ho dubbi, devo vedere come non perderti più.» ✍🏻 Walt Whitman 📃 To a Stranger (A uno sconosciuto/a) 📖 Foglie d’erba 📷 Purlow * A uno sconosciuto Sconosciuto che passi! Tu non sai con che desiderio ti guardo, Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno), Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia, Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre passiamo veloci uno vicino all’altro, Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo o giovanetta, Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non è più solo tuo né ha lasciato il mio corpo solo mio, Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua carne, passando, in cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani, Non devo parlarti, devo pensare a te quando siedo in disparte o mi sveglio di notte, tutto solo, Devo aspettare, perché t’incontrerò di nuovo, non ho dubbi, Devo vedere come non perderti più.

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Qui alla frontiera cadono le foglie

Qui alla frontiera cadono le foglie, e, benché i vicini siano tutti barbari e tu, tu sia a mille miglia di distanza, sul tavolo ci sono sempre due tazze. ✍🏻 Anonimo 📷 Daniele Zadra 🕰️ Dinastia Tang (618-906) 📍 Val d’Orcia, Toscana, Italia

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RICONGIUNGIMENTO

Se io capissi quel che vuol dire – non vederti più – credo che la mia vita qui – finirebbe. Ma per me la terra è soltanto la zolla che calpesto e l’altra che calpesti tu: il resto è aria in cui – zattere sciolte – navighiamo a incontrarci. Nel cielo limpido infatti sorgono a volte piccole nubi, fili di lana o piume – distanti – e chi guarda di lì a pochi istanti vede una nuvola sola che si allontana. ✍🏻 Antonia Pozzi 📃 Ricongiungimento 📖 La vita sognata 📷 JuzaPhoto   17 Settembre 1933 Se vi é piaciuta la poesia di Antonia Pozzi e volete leggerne altre è disponibile online questa sua raccolta Poesie di Antonia Pozzi

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IL PIÙ BELLO DEI MARI

Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto. ✍🏻 Nazim Hikmet 📃 Il più bello dei mari 📖 Poesie d’amore 📷 Mattia Panico 📍 Lungomare di Pescara, Abruzzo, Italia

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A LESBIA

Mi chiedi quanti tuoi baci, Lesbia, mi bastino e avanzino. Quanti granelli di sabbia del deserto libico stanno a Cirene, produttrice di silfio, tra l’oracolo afoso di Giove e il sepolcro dell’antico Batto, o quante stelle nel silenzio notturno spiano gli amori segreti degli uomini, altrettanti sono i baci che bastano e avanzano al tuo pazzo Catullo, che i curiosi non possano farne il conto o i maligni gettare il malocchio. ?️ Gaio Valerio Catullo ? Carme 7 ? Carmina

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AUGURI MAI INVIATI (X NOVEMBRE)

Ormai non ci scriviamo più da tempo Ci sono date e attimi però che non si possono dimenticare Per questo ti faccio gli auguri ma non te li invio Non ti cercherò per farteli Ma spero che un giorno, distrattamente, finirai per leggerli E so che sorriderai mentre leggerai queste parole Così capiresti che dopo tanti anni ancora ti penso Che qui c’è un cassetto pieno di lettere per te che non ti ho mai spedito Che forse oggi ti amo ancor più di ieri Perché oggi, a differenza di ieri, ho imparato ad amare te senza di me. ✍? Luca Restifo ? Poesie

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IL SEGRETO

A una goccia ho parlato di te. Lei non ha mantenuto il segreto. Ora tutta la pioggia, ripete il tuo nome. 🖋️ Giancarla Gallo 📃 Il segreto 📖 Essenze

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Mi’ padre me diceva

Mi’ padre me diceva: fa’ attenzione a chi chiacchiera troppo; a chi promette; a chi, dop’èsse entrato, fa: “permette?”; a chi aribbarta spesso l’opinione. E a quello co la testa da cojone, che nu’ la cambia mai; a chi scommette; a chi le mano nu’ le strigne strette; a quello che pìa ar volo ‘gni occasione pe dì de sì e offrisse come amico; a chi te dice sempre: “so’ d’accordo”; a chi s’atteggia com’er più ber fico. A chi parla e se move sottotraccia; ma soprattutto a quello, er più balordo, che, quanno parla, nun te guarda in faccia. (Aldo Fabrizi)

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Rivelazione

Mi sono risolto. Mi sono voltato indietro. Ho scorto uno per uno negli occhi i miei assassini. Hanno –tutti quanti – il mio volto. ?️ Giorgio Caproni – “Rivelazione” ? Il franco cacciatore – Garzanti (1982) Se vi piacciono le poesie di Giorgio Caproni è disponibile un volume che ne raccoglie l’intera produzione letteraria al seguente link Tutte le poesie

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La foglia

Io sono come quella foglia – guarda – sul nudo ramo, che un prodigio ancora tiene attaccata. Negami dunque. Non ne sia rattristata la bella età che a un’ansia ti colora, e per me a slanci infantili s’attarda. Dimmi tu addio, se a me dirlo non riesce. Morire è nulla; perderti è difficile. ?️ Umberto Saba – “La foglia” ? Il Canzoniere ? Pixabay (open source)

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Io ti ho amata

«Io ti ho amata e – diciamolo pure, non serve fingere – ancora ti amo. Ma non voglio disturbarti con il mio amore o rattristarti – per questo vado lontano. Senza parole e senza speranze ti ho amata di timidezza disfatto di gelosia. Ma davvero e con tanta tenerezza ti ho amata che un altro come me non lo troverai mai». ?️ Giovanni Giudici ⬆️Per approfondire la lettura delle poesie di Giovanni Giudici⬇️ Tutte le poesie

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Ti ho amata e l’amore forse

Ti ho amata e l’amore forse, ancora, Non si è spento del tutto nella mia anima; Ma non voglio che esso ti inquieti ancora; Ché mai, mai vorrei recarti pena. In silenzio ti ho amata, oltre ogni speranza, Oppresso ora dalla timidezza, ora dalla gelosia; Ti ho amata così sinceramente, così teneramente, Che Dio ti conceda di essere amata così da un altro. 🖋️ Aleksandr Puskin 📝 Poesia nr. 58 📖 Poesie 🕰️ 1829

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Le parole d’amor che non ti dissi

Quando cadran le foglie e tu verrai A cercar la mia croce in camposanto, In un cantuccio la ritroverai E molti fior le saran nati accanto. Cògli allora pe’ tuoi biondi capelli I fiori nati dal mio cor. Son quelli I canti che pensai ma che non scrissi, Le parole d’amor che non ti dissi. 🖋️   Olindo Guerrini 📖   Poesia XIV  (contenuta nella raccolta di poesie Postuma) 📷   Claudio Porcarelli 📍   Lago di Vico, Lazio, Italia Postuma è una raccolta di poesie scritta da Olindo Guerrini. Fu pubblicata nel 1877 sotto lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, prendendo in prestito il nome di un cugino, morto per tisi. Guerrini usò una miriade di pseudonimi e inventò molteplici maschere per firmare molte delle sue composizioni. Il più noto è senza dubbio Lorenzo Stecchetti, firmatario di Postuma, Polemica e Nova polemica oltre che delle Rime.

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M’innamorai di te perché tacevi

Nell’aria della sera umida e molle Era l’acuto odor de’ campi arati E noi salimmo insiem su questo colle Mentre il grillo stridea laggiù nei prati. L’occhio tuo di colomba era levato Quasi muta preghiera al ciel stellato; Ed io che intesi quel che non dicevi M’innamorai di te perché tacevi. 🖋️  Olindo Guerrini 📖  Poesia XVII (contenuta nella raccolta di poesie Postuma) 📷  Salvatore Cerruto 📍  Campagna iblea, San Giacomo, Ragusa, Sicilia, Italia Allineamento spettacolare tra la Luna, Venere e Aldebaran, una stella 500 volte più luminosa del nostro sole e distante da noi 66 anni luce. In alto, ad impreziosire ulteriormente questo magnifico quadro, le Pleiadi. Postuma è una raccolta di poesie scritta da Olindo Guerrini. Fu pubblicata nel 1877 sotto lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti, prendendo in prestito il nome di un cugino, morto per tisi. Guerrini usò una miriade di pseudonimi e inventò molteplici maschere per firmare molte delle sue composizioni. Il più noto è senza dubbio Lorenzo Stecchetti, firmatario di Postuma, Polemica e Nova polemica oltre che delle Rime.

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Non insistere

Non insistere. Il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori. Neanche se provi ad aprire i suoi petali. Neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno. 🖋️ Ada Luz Marquez 📷 Luigi Ghirri – Salisburgo (1975/1978)

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