
È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano
«È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano, o vorrei che fossero, o sento che dovrebbero essere. Curarsi di una persona per quello che è, lasciando cadere le mie aspettative di ciò che essa dovrebbe essere per me, lasciando cadere il desiderio di modificare questa persona in armonia con le mie esigenze, è la via più difficile, ma anche la più maturante, verso una relazione intima più soddisfacente.» ✍🏻 Carl Rogers 📖 Un modo di essere 🕰️ 1980 Pubblicato negli Stati Uniti nel 1980, il saggio raccoglie gli scritti, i discorsi e le riflessioni degli ultimi anni di vita dello psicologo. La frase si trova nello specifico capitolo dedicato alla natura delle relazioni interpersonali intime, dove Rogers esplora le barriere difensive e i meccanismi di proiezione che impediscono la reale sintonizzazione con l’altro. In questo passo, Rogers esprime perfettamente il concetto di accettazione positiva incondizionata, che insieme all’empatia costituisce il pilastro del suo approccio terapeutico e relazionale. Per Rogers, la vera maturità psicologica si raggiunge solo quando l’individuo smette di usare l’altro come uno schermo su cui proiettare i propri bisogni nevrotici o le proprie aspettative idealizzate. Riconoscere l’alterità per quella che è, rinunciando al “desiderio di modificare” il partner, è l’unico presupposto per un’autentica e soddisfacente relazione intima. In altri termini, Rogers insiste continuamente sul fatto che una relazione autentica nasce dall’accettare l’altro così com’è, senza cercare di plasmarlo secondo le proprie aspettative.






















