
Nulla è più freddo
«Nulla è più freddo di un amore che è morto.» ✍🏻 Romy Schneider 📖 Diari personali La Schneider pronunciò questa battuta parlando del suo storico, travolgente e tormentato legame con l’attore Alain Delon. Dopo cinque anni di un amore che aveva fatto sognare le testate di tutto il mondo, Delon la lasciò bruscamente nel dicembre del 1963 con un biglietto d’addio per legarsi a un’altra donna. Pochi anni dopo, nel 1968, fu proprio Alain Delon a insistere fortemente con la produzione per riavere Romy Schneider al suo fianco come co-protagonista nel capolavoro cinematografico La piscina (La Piscine) di Jacques Deray. Sul set, i due attori recitarono la parte di una coppia travolta da una passione torrida e soffocante, dimostrando che se l’amore reale era “freddo e morto”, la loro chimica professionale sul grande schermo era immortale. La stampa dell’epoca era convinta che, lavorando a stretto contatto sotto il sole di Saint-Tropez, tra Romy e Alain Delon stesse per riaccendersi l’antica fiamma. Ma, nel segreto del suo diario, l’attrice annotò la celebre frase proprio per descrivere l’assoluto distacco emotivo che provava nel rivedere Delon. Romy constatava con una punta di malinconia che, nonostante i tentativi di lui di riavvicinarsi o sedurla nuovamente, il sentimento era irrevocabilmente spento. Nel taccuino specificò il nome del destinatario scrivendo: «Delon? Rien n’est plus froid qu’un amour mort». La frase è quindi una testimonianza scritta, intima e letteraria, pubblicata solo successivamente nelle sue biografie postume per raccontare la verità dietro le finzioni del cinema.






























