Frasi sul sentimento

La gelosia è indice della forza dell’affetto

«La gelosia è indice della forza dell’affetto, ma non della sua purezza. Chi ha perfetto amore è sicuro che la persona amata è virtuosa; chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata. La gelosia finisce col guastare l’amore, perché produce contrasti.» ✍🏻 Francesco di Sales 📖 Trattato dell’amor di Dio 🕰️ 1616 Francesco di Sales affronta il tema della gelosia nel Libro Decimo, capitolo XIV. Il testo di cui sopra riflette la visione del santo sull’amore, distinguendo tra l’intensità del sentimento (la forza dell’affetto) e la sua qualità spirituale (la purezza). Per il Santo, la gelosia è un’imperfezione poiché nasce dal dubbio e dalla mancanza di fiducia, elementi che contrastano con il “perfetto amore” che è sicuro invece della virtù dell’altro. Questo pensiero si inserisce nella sua più ampia opera di direzione spirituale, dove promuove un amore basato sulla benevolenza e sulla libertà, piuttosto che sul possesso o sul controllo. In particolare, la frase “chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata” serve a spiegare come la gelosia umana sia spesso una corruzione del desiderio.

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Non desidero altro che

«Sono stanco, non so nulla, non desidero altro che posare il viso nel tuo grembo, sentire la tua mano sul mio capo e rimanere così per tutta l’eternità.» ✍🏻 Franz Kafka 📖 Lettere a Milena

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QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE

«Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose» ✍🏻 Dino Campana 📖 Canti Orfici 🕰️ 1914 I versi di cui sopra furono dedicati all’amata Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio e sono contenuti nell’opera più importante e rappresentativa di Dino Campana: I “Canti Orfici”, una raccolta di poesie e prose liriche pubblicata nel 1914. Si tratta di un prosimetro, cioè di un’opera letteraria caratterizzata dall’alternanza di versi e prosa. La genesi dell’opera è legata ad una vicenda davvero incredibile. Nel 1913 Campana consegnò il manoscritto della sua opera, che originariamente si intitolava “Il più lungo giorno”, agli editori Papini e Soffici sperando in una loro pubblicazione. I due però, non solo non pubblicarono l’opera ma persero addirittura il manoscritto originale. Allora Campana si mise a ricostruire e a riscrivere l’intero libro a memoria. Non possedeva copie dato che aveva consegnato agli editori il manoscritto originale nonché l’unica copia. Nel 1914 lo pubblicò a proprie spese. Negli anni ’70 il manoscritto originale perduto venne ritrovato tra le carte personali di Ardengo Soffici. Tale fatto permise agli studiosi di confrontare la versione perduta con quella riscritta a posteriori dallo scrittore, constatando la straordinaria memoria di Campana.

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La gente pensa che l’intimità riguardi il sesso

«La gente pensa che l’intimità riguardi il sesso. Ma l’intimità riguarda la verità. Quando ti rendi conto che puoi dire a qualcuno la tua verità, quando puoi mostrarti per ciò che sei, quando ti trovi davanti a quella persona nudo — e la sua risposta è “con me sei al sicuro” — ecco, questa è intimità.» ✍🏻 Taylor Jenkins Reid 📖 I sette mariti di Evelyn Hugo 📷 Mario De Biasi

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L’ AMORE PASSA

Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione. ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Alessandro Maria Ponti 📍 Vista di Amatrice dall’ Hotel Roma prima del terremoto che la distrusse 🕰️ 19 ottobre 2014

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Io ti verrò a cercare

«Io ti verrò a cercare. Lo sai che lo farò. Ma la domanda è: tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire. Perché un giorno la smetterò di inseguirti.» ✍🏻 Anonimo

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Lui non ti darà più il buongiorno

«Lui non ti darà più il buongiorno, né la buonanotte. Non ti chiederà più come stai o che fai. Non ti dirà che gli manchi, che ti pensa, che sei bella. Non ti raggiungerà più là dove tu gli avevi detto di essere. Perché anche tu non gli scriverai più. Non gli darai il buongiorno e il pensiero di te, di un tuo messaggio non lo sveglierà più la mattina. Non gli dirai che ti manca o che stai andando a far la spesa, né che stai facendo le pulizie o che stai ascoltando la stessa canzone per la ventesima volta. Non saprà che, mai, ti abituerai alla sua assenza e che per sempre un pezzo di te rimarrà a lui. Il silenzio è l’unica risposta che ti rimane. Un silenzio assordante che non sai decifrare, ma a cui ti dovrai abituare.» (Anonimo)

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Tu non ne avevi

Tu non ne avevi. Io ne avevo una: amavo. ✍🏻 Bertolt Brecht 📃 Debolezze 📖 Poesie (1947-1956) 📷 Dow Darin Photography 📍 Sossusvlei, Parco nazionale di Namib-Naukluft, Namibia, Africa

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Scopro con malinconia

«Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: “Era solo una favola”. Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.» ✍🏻 Antoine de Saint-Exupèry 📖 Lettere a una sconosciuta

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Rare sono le persone che usano la mente

«Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore, uniche coloro che li usano entrambi.» (Rita Levi Montalcini) Per approfondire la vita di Rita Levi Montalcini è disponibile la sua autobiografia Elogio dell’imperfezione

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Non deludere mai

«Non deludere mai qualcuno che ti ama davvero. Con il passare degli anni ti renderai conto che non si trova mai la stessa persona due volte nella vita.» ✍🏻 Anonimo 📷 Helena Georgiou

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Era ancora troppo giovane

«Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.» ✍🏻 Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera

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Lontano lontano

Lontano, lontano nel tempo qualche cosa negli occhi di un altro ti farà ripensare ai miei occhi, i miei occhi che t’amavano tanto. […] E lontano, lontano nel tempo l’espressione di un volto per caso ti farà ricordare il mio volto […] E lontano, lontano nel mondo una sera sarai con un altro, e ad un tratto, chissà come e perché, ti troverai a parlargli di me, di un amore ormai troppo lontano. ✍🏻 Luigi Tenco 🎵 Lontano lontano 📷 Helena Georgiou

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Forse ti voglio bene

«Forse ti voglio bene. Forse ti voglio molto bene. Ma proprio per questo sarà forse meglio che rimaniamo così come siamo. Forse un uomo e una donna sono più vicini l’uno all’altro quando non vivono insieme e sanno soltanto di esistere, quando sono riconoscenti l’uno all’altro solo perché esistono e perché l’uno sa che l’altro esiste. E alla loro felicità questo basta. Ti ringrazio, Elisabet cara, ti ringrazio di esistere». ✍🏻 Milan Kundera 📖 Amori ridicoli 🖼️ Shout per il calendario Burgo 🕰️ 2016

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La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia

«La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia per colmare dei vuoti. Fino a quando ti danno conforto e sollievo va bene, ma se ti creano un minimo di disagio, la tua fragilità è tale che di colpo si interrompono. Allora la solitudine è una grande conquista, non una dannazione.» 🗣️ Giorgio Gaber 📖 Quando parla Gaber ✍🏻 Guido Harari

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Nulla arriva mai in tempo

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter  (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

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Odi et amo

Odi et amo quare id faciam fortasse requiris nescio sed fieri sentio et excrucior. Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile Non lo so, ma sento che ciò accade e che mi tormenta. ✍🏻 Gaio Valerio Catullo 📝 “Odi et amo” (Carme 85) 📖 Carmina 📍 Regno Unito

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E tu cosa ci fai qui?

«E tu cosa ci fai qui?» «Ti aspettavo.» «Ma come diavolo facevi a sapere che sarei arrivata ora?» «Non lo sapevo. Mi sono seduto e mi son detto: “Ok, conto fino a dieci, se non arriva me ne vado.” e sei arrivata.» «E a che numero sei arrivato?» «Duemilasettecentonove, ma potevo continuare.» 🗣️  Robin Williams & Annabella Sciorra 🎬 “Al di là dei sogni” (What Dreams May Come) 🕰️ 1998

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Una volta lui le aveva detto una cosa

«Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo là dove non c’era più.» 🖋️ Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera 📷 Alana Celii

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Dimenticherò ogni cosa

«Mi vendicherò nel modo più crudele che tu immagini. Dimenticherò ogni cosa»    John Steinbeck   L’ inverno del nostro scontento Ambientato a Long Island, “L’inverno del nostro scontento” è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Il protagonista è Ethan Hawley, discendente da un’antica famiglia di balenieri caduta in disgrazia, ridottosi a fare il commesso nel negozio di cui un tempo era proprietario. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia a causa delle condizioni economiche in cui versa. Per riscattare la propria condizione ed entrare a far parte di quella classe media a cui sente di appartenere per diritto, progetta una rapina perfetta e si rende protagonista di una serie di loschi traffici che gli restituiscono l’agognata ricchezza; ma, mentre pian piano riacquista il proprio benessere, perde anche se stesso, tanto da venir colto da una violenta crisi esistenziale, che lo porta sull’orlo del suicidio. Vale davvero la pena di mettere in gioco il proprio senso morale in nome della ricchezza materiale?

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Quando si ama

«Quando si ama, si ama tutta la persona così com’è, e non come si vuole che sia.» ✍🏻 Lev Tolstoj 📖 Anna Karenina

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Amami quando lo merito meno

«Amami quando lo merito meno, perché sarà quando ne avrò più bisogno.» 🖋️ Anonimo 📷 Anders Eriksson – “Walking” La frase di cui sopra viene spesso attribuita a Gaio Valerio Catullo, ma in realtà essa non compare in nessuna delle sue poesie conosciute. Si tratterebbe forse di una massima moderna ispirata al tono passionale e tormentato dei suoi versi e/o allo stile emotivo dei poeti elegiaci, ed erroneamente attribuita al celebre poeta. Nei 116 carmi che Catullo ci ha lasciato, infatti, tale frase non compare in nessuno di essi, né in forma letterale né in una traduzione fedele. Inoltre, non esiste alcun passo che riporti questo concetto con queste parole in latino. Neppure in traduzioni interpretative o commentate dei carmi di Catullo (come quelle di Cesare Segre, Luca Canali o C. Bailey) troviamo qualcosa di simile. Non è presente nemmeno in fonti critiche accademiche (come il Thesaurus Linguae Latinae o il Perseus Digital Library).

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Quando si conosce una persona

«Quando si conosce una persona, quando si conosce un amico, quando ci si innamora di qualcuno è inevitabile che ci creiamo immediatamente un immaginario su quelle persone. Quando hai un amico nuovo, cominci a vedere tutto il meglio di questa persona, la idealizzi. Quando ti innamori di qualcuno, pensi di aver trovato il significato della tua vita, il senso stesso della tua esistenza, idealizzi l’amore. Eppure tutto questo è molto pericoloso. Finché non finisce l’incanto, e l’incanto finisce quando quella persona ad esempio sbaglia, cade, ti tradisce, fa qualcosa che non dovrebbe fare. Ti ricorda che non è Dio, ti ricorda che è limitata. Da quel momento in poi tutto l’immaginario che ti eri costruito sull’amicizia crolla, si frantuma. Tutto l’immaginario che l’innamoramento aveva creato dentro di te si distrugge. Ma quello è il momento esatto in cui noi possiamo decidere se essere amici di una persona e se amare qualcuno. Cioè soltanto quando crolla l’apparato delle nostre immaginazioni e delle nostre aspettative, noi ci troviamo in maniera nuda e cruda davanti alla realtà.» ?️ Luigi Maria Epicoco

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ANNAFFIALO

Non piangere per me sappi che muoio non puoi aiutarmi Ma guarda quel fiore quello che appassisce, ti dico Annaffialo ✍🏻 Alekos Panagulis 📃 Annaffialo 🕰️ Settembre 1971 Alekos Panagulis, fu uno simbolo della resistenza greca contro il regime dei colonnelli. Attivista politico e partigiano, fondò e fu leader di Resistenza greca. Venne incarcerato e condannato a morte dopo un attentato fallito contro il dittatore Papadopulos nell’agosto del ’68. Dopo la sospensione della condanna a morte trascorse cinque anni in carcere dove subì atroci torture, tornato in libertà in seguito a un’amnistia si occupò di documentare i rapporti fra il governo della nuova Grecia democratica e il passato regime; morì in un incidente d’auto appena due giorni prima della presentazione dei documenti in parlamento. Famoso anche per essere stato il grande amore della celebre scrittrice Oriana Fallaci, la sua storia è magistralmente raccontata nel libro “Un uomo” di quest’ultima, che gli fu compagna negli ultimi anni della sua vita. Negli anni di prigionia scrisse molte poesie che furono pubblicate nelle raccolte “Altri seguiranno” (1972) e “Vi scrivo da un carcere in Grecia” (1974)    

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TI SEI STANCATA DI PORTARE IL MIO PESO

Ti sei stancata di portare il mio peso ti sei stancata delle mie mani dei miei occhi, della mia ombra le mie parole erano incendi le mie parole eran pozzi profondi verrà un giorno un giorno improvvisamente sentirai dentro di te le orme dei miei passi che si allontanano e quel peso sarà il più grave. ✍🏻 Nazim Hikmet 📃 Ti sei stancata di portare il mio peso 📖 Poesie d’amore

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