Frasi sul lasciare andare

Lui non ti darà più il buongiorno

«Lui non ti darà più il buongiorno, né la buonanotte. Non ti chiederà più come stai o che fai. Non ti dirà che gli manchi, che ti pensa, che sei bella. Non ti raggiungerà più là dove tu gli avevi detto di essere. Perché anche tu non gli scriverai più. Non gli darai il buongiorno e il pensiero di te, di un tuo messaggio non lo sveglierà più la mattina. Non gli dirai che ti manca o che stai andando a far la spesa, né che stai facendo le pulizie o che stai ascoltando la stessa canzone per la ventesima volta. Non saprà che, mai, ti abituerai alla sua assenza e che per sempre un pezzo di te rimarrà a lui. Il silenzio è l’unica risposta che ti rimane. Un silenzio assordante che non sai decifrare, ma a cui ti dovrai abituare.» (Anonimo)

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Non rendere male per male

«Non rendere male per male. Non offendere e, in più, sopportare con pazienza le offese ricevute. Amare i nemici. Non ricambiare le calunnie, anzi, dir bene dei calunniatori. Saper sopportare le persecuzioni a causa della giustizia.» (Benedetto da Norcia)

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Mi sono convinto

«Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all’opera, ricominciando dall’inizio». ✍🏻 Antonio Gramsci 📃 Lettera indirizzata al fratello Carlo 📖 Lettere dal carcere 🕰️ 12 Settembre 1927

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Forse ti voglio bene

«Forse ti voglio bene. Forse ti voglio molto bene. Ma proprio per questo sarà forse meglio che rimaniamo così come siamo. Forse un uomo e una donna sono più vicini l’uno all’altro quando non vivono insieme e sanno soltanto di esistere, quando sono riconoscenti l’uno all’altro solo perché esistono e perché l’uno sa che l’altro esiste. E alla loro felicità questo basta. Ti ringrazio, Elisabet cara, ti ringrazio di esistere». ✍🏻 Milan Kundera 📖 Amori ridicoli 🖼️ Shout per il calendario Burgo 🕰️ 2016

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Nulla arriva mai in tempo

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter  (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

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No non tornare

No, non tornare, avrei crudo sgomento e mi toglieresti a questi dolci sogni o forse troveresti che disfatta è la mia carne e la mia croce viva, non tornare a vedermi, sono in pace con le sfere assolute dell’amore e mi giaccio scoperta e solitaria come una rosa sfatta nel sereno. ✍🏻 Alda Merini 📝 No, non tornare 📖 Destinati a morire 🕰️ 1980 Se desiderate approfondire la lettura delle opere della poetessa dei Navigli è disponibile la ricca antologia Il suono dell’ombra che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa.

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Chi cerca di aiutare

«Chi cerca di aiutare una farfalla a uscire dal suo bozzolo, la uccide. Chi cerca di aiutare un germoglio a uscire dal seme, lo distrugge. Chi tenta di risvegliare la coscienza in qualcuno che non è pronto, lo confonde. Ci sono cose che non possono essere forzate; devono avvenire dall’interno verso l’esterno.» (Ruben Alves)

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Dimenticherò ogni cosa

«Mi vendicherò nel modo più crudele che tu immagini. Dimenticherò ogni cosa»    John Steinbeck   L’ inverno del nostro scontento Ambientato a Long Island, “L’inverno del nostro scontento” è l’ultimo romanzo di Steinbeck e fu pubblicato l’anno prima del conseguimento del premio Nobel (1962). Il protagonista è Ethan Hawley, discendente da un’antica famiglia di balenieri caduta in disgrazia, ridottosi a fare il commesso nel negozio di cui un tempo era proprietario. Uomo onesto e responsabile, Hawley si sente in colpa verso la famiglia a causa delle condizioni economiche in cui versa. Per riscattare la propria condizione ed entrare a far parte di quella classe media a cui sente di appartenere per diritto, progetta una rapina perfetta e si rende protagonista di una serie di loschi traffici che gli restituiscono l’agognata ricchezza; ma, mentre pian piano riacquista il proprio benessere, perde anche se stesso, tanto da venir colto da una violenta crisi esistenziale, che lo porta sull’orlo del suicidio. Vale davvero la pena di mettere in gioco il proprio senso morale in nome della ricchezza materiale?

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Quando si ama

«Quando si ama, si ama tutta la persona così com’è, e non come si vuole che sia.» ✍🏻 Lev Tolstoj 📖 Anna Karenina

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TI SEI STANCATA DI PORTARE IL MIO PESO

Ti sei stancata di portare il mio peso ti sei stancata delle mie mani dei miei occhi, della mia ombra le mie parole erano incendi le mie parole eran pozzi profondi verrà un giorno un giorno improvvisamente sentirai dentro di te le orme dei miei passi che si allontanano e quel peso sarà il più grave. ✍🏻 Nazim Hikmet 📃 Ti sei stancata di portare il mio peso 📖 Poesie d’amore

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Elogio della mitezza

«La prepotenza è abuso di potenza non solo ostentata, ma concretamente esercitata. Il protervo fa bella mostra della sua potenza, del potere che ha di schiacciarti anche soltanto come si schiaccia con un dito una mosca o con un piede un verme. Il prepotente questa potenza la mette in atto, attraverso ogni sorta di abusi e soprusi, di atti di dominio arbitrario e, quando sia necessario, crudele. Il mite è invece colui che “lascia essere l’altro quello che è”, anche se l’altro è l’arrogante, il protervo, il prepotente. Non entra nel rapporto con gli altri con il proposito di gareggiare, di confliggere, e alla fine di vincere. È completamente al di fuori dello spirito della gara, della concorrenza, della rivalità, e quindi anche della vittoria. Nella lotta per la vita è infatti l’eterno sconfitto. L’ immagine che egli ha del mondo e della storia, dell’unico mondo e dell’unica storia in cui vorrebbe vivere, è quella di un mondo e di una storia in cui non ci sono né vincitori né vinti, e non ci sono né vincitori né vinti perché non ci sono gare per il primato, né lotte per il potere, né competizioni per la ricchezza, e mancano insomma le condizioni stesse che consentano di dividere gli uomini in vincitori e vinti.» ✍? Norberto Bobbio ? Elogio della mitezza

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AUGURI MAI INVIATI (X NOVEMBRE)

Ormai non ci scriviamo più da tempo Ci sono date e attimi però che non si possono dimenticare Per questo ti faccio gli auguri ma non te li invio Non ti cercherò per farteli Ma spero che un giorno, distrattamente, finirai per leggerli E so che sorriderai mentre leggerai queste parole Così capiresti che dopo tanti anni ancora ti penso Che qui c’è un cassetto pieno di lettere per te che non ti ho mai spedito Che forse oggi ti amo ancor più di ieri Perché oggi, a differenza di ieri, ho imparato ad amare te senza di me. ✍? Luca Restifo ? Poesie

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LA PENNICA

«La pennica è sacra: un’ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: “ma ‘ndo annate?”» (Alberto Sordi)

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Ricordate che non c’è nulla di stabile

«Ricordate che non c’è nulla di stabile nelle vicende umane, quindi evitate l’euforia eccessiva nella prosperità e la tristezza inutile nelle avversità.» (Socrate*) Si attribuisce erroneamente la paternità di questa frase a Socrate ma in realtà è discutibile. Sembra infatti che essa sia da attribuire ai lirici greci, meno noti di Socrate ma antecedenti al medesimo.   Si ringrazia la Prof.ssa Maurizia Mauro per la consulenza resa

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Ti ho amata e l’amore forse

Ti ho amata e l’amore forse, ancora, Non si è spento del tutto nella mia anima; Ma non voglio che esso ti inquieti ancora; Ché mai, mai vorrei recarti pena. In silenzio ti ho amata, oltre ogni speranza, Oppresso ora dalla timidezza, ora dalla gelosia; Ti ho amata così sinceramente, così teneramente, Che Dio ti conceda di essere amata così da un altro. 🖋️ Aleksandr Puskin 📝 Poesia nr. 58 📖 Poesie 🕰️ 1829

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Gli addii non si ripetono

«Pensò: ora vado a salutarla di nuovo. Poi subito si corresse: no, gli addii non si ripetono, la prima volta sono romantici, la seconda noiosi, la terza ridicoli o tragici». 🖋️ Stefano Benni 📖 Di tutte le ricchezze

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Custodire non è appropriarsi

«Custodire non è appropriarsi ma rendere possibile la vita dell’altro fino all’estrema conseguenza di sapersi fare da parte.» ?️ Luigi Maria Epicoco ? Christel (ChiemSeherin)

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Non insistere

Non insistere. Il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori. Neanche se provi ad aprire i suoi petali. Neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno. 🖋️ Ada Luz Marquez 📷 Luigi Ghirri – Salisburgo (1975/1978)

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Alcune persone pensano

«Alcune persone pensano che aggrapparsi alle cose le renda più forti, ma a volte si necessita di più forza per lasciare andare che per trattenere.» 🖋️ Hermann Hesse 📷 Massimiliano Salvioni 📍 Lungo Lago di Como

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Quel passato sarebbe diventato parte di lui

«Ma lui capì che era finita, e si sentiva in grado di lasciarla andare. Era sicuro che la loro vita insieme fosse andata nel modo in cui diceva. Ma era qualcosa che era passato. E quel passato, anche se sembrava impossibile e benché ci avesse combattuto contro, sarebbe diventato parte di lui adesso, come qualsiasi altra cosa che si era lasciato alle spalle.» ?️ Raymond Carver ? Cattedrale “Cattedrale” è una raccolta di dodici racconti dello scrittore americano Raymond Carver. Ognuno dei racconti contenuti nella presente raccolta ha una trama differente. Le storie non sono collegate tra di loro ma presentano tutte il medesimo filo conduttore: il rapporto tra gli esseri umani

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Non forzare la vita

“Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada. E ciò che accade, te lo garantisco, libera…”    Osho    Luca Restifo    Alberi, Meta di Sorrento, Provincia di Napoli, Campania, Italia

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Costruisci sul fallimento

“Costruisci sul fallimento. Usalo come un trampolino di lancio. Chiudi la porta del passato. Non cercare di dimenticare gli errori, ma non ti ci soffermare sopra. Non permettergli di disporre della tua energia, del tuo tempo o del tuo spazio.”   (Johnny Cash)

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Per trovare la pace interiore

Per trovare la pace interiore, dedicati con piena attenzione e interesse a tutto ciò che fai; Per trovare la pace interiore, vivi pienamente nel momento, sciogliendo passato e futuro nei cicli dell’eternità; Per trovare la pace interiore, rilassati interiormente: nel corpo, nelle emozioni, nella mente e, infine, nello spirito; Per trovare la pace interiore, pratica il non attaccamento: sii sempre consapevole che niente e nessuno ti appartiene veramente; Per trovare la pace interiore, coltiva consapevolmente pensieri gioiosi; Per trovare la pace interiore, non avere desideri; realizza che la felicità è dentro di te, non nelle cose o nelle circostanze esteriori; Per trovare la pace interiore, realizza che non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso; Per trovare la pace interiore, proietta la pace all’esterno, nell’ambiente che ti circonda; Per trovare la pace interiore, vivi semplicemente, riduci ciò che ritieni “necessario”; Per trovare la pace interiore, conduci una vita sana: fai abitualmente esercizio fisico, mangia con regolarità, respira profondamente; Per trovare la pace interiore, agisci in libertà, dal tuo centro interiore, senza essere schiavo di ciò che il mondo ti chiede; Per trovare la pace interiore, accetta la verità in ogni circostanza come la tua guida; Per trovare la pace interiore, non desiderare quello che hanno gli altri, ma sappi che quanto è tuo di diritto troverà il modo di raggiungerti; Per trovare la pace interiore, non lamentarti, ma riconosci che quello che la vita ti concede dipende da quello che tu, in primo luogo, concedi a te stesso; Per trovare la pace interiore, accetta la responsabilità dei tuoi fallimenti e realizza che solo tu puoi trasformarli in successi; Per trovare la pace interiore, conquista te stesso, non limitarti a cessare le ostilità; Per trovare la pace interiore, sorridi nel cuore anche quando gli altri ti guardano storto; Per trovare la pace interiore, dona la gioia piuttosto che pretenderla dagli altri; Per trovare la pace interiore, lavora con gli altri, mai contro di loro; Per trovare la pace interiore, medita e attingi alle sorgenti di pace dell’anima; Per trovare la pace interiore, accetta te stesso: non essere cieco di fronte alle tue colpe, non odiarti per esse; Per trovare la pace interiore, ama gli altri in modo disinteressato, senza motivazioni egoistiche.   (Swami Kriyananda)

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