Frasi sull’amore

PERDONAMI

Perdonami se non ti sono stata vicino nel tuo momento più buio, perdonami se non ti ho salutato come avrei voluto, perdonami se non ti ho abbracciato e tenuto stretto, perdonami se ti ho lasciato andare. Perdonami, ma il dolore mi ha pietrificato, il dolore mi ha tolto il respiro, il dolore mi ha strappato l’anima, il dolore ha frantumato il mio cuore. Perdonami, anche se so che tu mi hai perdonato, perché solo tu sai quanto io ti abbia amato. ✍🏻 Paola Miglietta 📃 Perdonami 📖 I Fiori nel Cuore 📷 Redy_90 📍 Islanda

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La gelosia è indice della forza dell’affetto

«La gelosia è indice della forza dell’affetto, ma non della sua purezza. Chi ha perfetto amore è sicuro che la persona amata è virtuosa; chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata. La gelosia finisce col guastare l’amore, perché produce contrasti.» ✍🏻 Francesco di Sales 📖 Trattato dell’amor di Dio 🕰️ 1616 Francesco di Sales affronta il tema della gelosia nel Libro Decimo, capitolo XIV. Il testo di cui sopra riflette la visione del santo sull’amore, distinguendo tra l’intensità del sentimento (la forza dell’affetto) e la sua qualità spirituale (la purezza). Per il Santo, la gelosia è un’imperfezione poiché nasce dal dubbio e dalla mancanza di fiducia, elementi che contrastano con il “perfetto amore” che è sicuro invece della virtù dell’altro. Questo pensiero si inserisce nella sua più ampia opera di direzione spirituale, dove promuove un amore basato sulla benevolenza e sulla libertà, piuttosto che sul possesso o sul controllo. In particolare, la frase “chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata” serve a spiegare come la gelosia umana sia spesso una corruzione del desiderio.

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Non desidero altro che

«Sono stanco, non so nulla, non desidero altro che posare il viso nel tuo grembo, sentire la tua mano sul mio capo e rimanere così per tutta l’eternità.» ✍🏻 Franz Kafka 📖 Lettere a Milena

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QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE

«Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose» ✍🏻 Dino Campana 📖 Canti Orfici 🕰️ 1914 I versi di cui sopra furono dedicati all’amata Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio e sono contenuti nell’opera più importante e rappresentativa di Dino Campana: I “Canti Orfici”, una raccolta di poesie e prose liriche pubblicata nel 1914. Si tratta di un prosimetro, cioè di un’opera letteraria caratterizzata dall’alternanza di versi e prosa. La genesi dell’opera è legata ad una vicenda davvero incredibile. Nel 1913 Campana consegnò il manoscritto della sua opera, che originariamente si intitolava “Il più lungo giorno”, agli editori Papini e Soffici sperando in una loro pubblicazione. I due però, non solo non pubblicarono l’opera ma persero addirittura il manoscritto originale. Allora Campana si mise a ricostruire e a riscrivere l’intero libro a memoria. Non possedeva copie dato che aveva consegnato agli editori il manoscritto originale nonché l’unica copia. Nel 1914 lo pubblicò a proprie spese. Negli anni ’70 il manoscritto originale perduto venne ritrovato tra le carte personali di Ardengo Soffici. Tale fatto permise agli studiosi di confrontare la versione perduta con quella riscritta a posteriori dallo scrittore, constatando la straordinaria memoria di Campana.

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NON HO SMESSO DI PENSARTI

Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. E io ti penso ma non ti cerco. ✍🏻 Erica Ronchi 📃 Non ho smesso di pensarti 📖 Non ho smesso di pensarti (raccolta di poesie) 📷 Mario De Biasi L’autrice di questa poesia è Erica Ronchi; nel gennaio 2021 è uscita la sua raccolta di poesie, in cui è inclusa questa, che è sicuramente la più famosa. La poesia “Non ho smesso di pensarti”  è nata il 10 agosto 2014 e dà il titolo all’intera raccolta. Viene spesso erroneamente attribuita a Bukowski con il titolo “Ti penso, ma non ti cerco”. Anche la traduttrice ufficiale di Bukowski in lingua italiana, Simona Viciani, ha smentito categoricamente l’attribuzione della suddetta poesia a quest’ ultimo.

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Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore

«Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità. L’uno senza l’altra diventa una menzogna distruttiva.» 🗣️ Giovanni Paolo II (in occasione della canonizzazione di Edith Stein) 🕰️ 11 ottobre 1998

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AMARE

«Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Desiderare la felicità dell’altro. Rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione.» ✍🏻 Tonino Bello 📖 Maria, donna dei nostri giorni 📷 Giuliana Della Torre

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L’ AMORE PASSA

Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione. ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Alessandro Maria Ponti 📍 Vista di Amatrice dall’ Hotel Roma prima del terremoto che la distrusse 🕰️ 19 ottobre 2014

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Io ti verrò a cercare

«Io ti verrò a cercare. Lo sai che lo farò. Ma la domanda è: tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire. Perché un giorno la smetterò di inseguirti.» ✍🏻 Anonimo

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Lui non ti darà più il buongiorno

«Lui non ti darà più il buongiorno, né la buonanotte. Non ti chiederà più come stai o che fai. Non ti dirà che gli manchi, che ti pensa, che sei bella. Non ti raggiungerà più là dove tu gli avevi detto di essere. Perché anche tu non gli scriverai più. Non gli darai il buongiorno e il pensiero di te, di un tuo messaggio non lo sveglierà più la mattina. Non gli dirai che ti manca o che stai andando a far la spesa, né che stai facendo le pulizie o che stai ascoltando la stessa canzone per la ventesima volta. Non saprà che, mai, ti abituerai alla sua assenza e che per sempre un pezzo di te rimarrà a lui. Il silenzio è l’unica risposta che ti rimane. Un silenzio assordante che non sai decifrare, ma a cui ti dovrai abituare.» (Anonimo)

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Tu non ne avevi

Tu non ne avevi. Io ne avevo una: amavo. ✍🏻 Bertolt Brecht 📃 Debolezze 📖 Poesie (1947-1956) 📷 Dow Darin Photography 📍 Sossusvlei, Parco nazionale di Namib-Naukluft, Namibia, Africa

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Ti ho sognato mentre mi dimenticavi

Ti ho sognato mentre spegnevi il mio nome tra le labbra di un’altra voce. Eppure sorridevi, e io non ti odiavo. Solo restavo lì, nella parte del sogno che nessuno ricorda. ✍🏻 Altrove (Anonimo) 📃 Ti ho sognato mentre mi dimenticavi 📍 Seul, Corea del Sud La poesia “Ti ho sognato mentre mi dimenticavi” si impone sin dal primo verso come una confessione contenuta ma allo stesso tempo lacerante dell’oblio altrui vissuto in silenzio. L’autore – che si firma simbolicamente “Altrove” – si fa portavoce di milioni di amori spezzati senza clamore, nella vita quotidiana degli affetti interrotti. Il soggetto non evoca un amore perduto, ma si introduce nel sogno dell’altro come testimone della propria cancellazione. Non c’è rancore, solo consapevolezza. Versi brevi, che rinunciano all’enfasi per dire solo ciò che è necessario, che esplorano l’amore non nella sua fioritura, ma nel suo svanire, senza disperazione, ma con una forma di accettazione dolente, che si trasforma in forza narrativa. Il soggetto non è schiacciato dal dolore, ma lo custodisce con sobrietà e dignità. L’autore si fa chiamare “Altrove”. Non ha mai pubblicato, non compare sui social. Si dice che lasci brevi poesie dentro i libri delle biblioteche pubbliche, firmandole solo con una sigla, o con una data. Non scrive per essere letto, ma per restare invisibile e necessario. Forse ha amato qualcuno che non lo ha riconosciuto, o forse è lui stesso il frutto di un amore dimenticato. “Altrove” crede che la poesia serva non a guarire, ma a ricordare con delicatezza ciò che fa ancora male. In un mondo in cui tutto chiede di essere visibile, spiegato, condiviso, “Altrove” sceglie di percorrere la strada opposta del nascondimento e dell’anonimato. Fonte: Alessandria Today

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Scopro con malinconia

«Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: “Era solo una favola”. Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.» ✍🏻 Antoine de Saint-Exupèry 📖 Lettere a una sconosciuta

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Non deludere mai

«Non deludere mai qualcuno che ti ama davvero. Con il passare degli anni ti renderai conto che non si trova mai la stessa persona due volte nella vita.» ✍🏻 Anonimo 📷 Helena Georgiou

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Era ancora troppo giovane

«Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.» ✍🏻 Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera

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Non innamorarti di persone come me

Non innamorarti di persone come me. Ti porterò ai musei, parchi e monumenti e ti bacerò in ogni posto bellissimo, in modo che quando poi bacerai qualcun altro il gusto di quei baci sarà quello di una ferita. Io ti distruggerò nel modo più bello possibile. E quando ti lascerò, potrai finalmente capire perché le tempeste portano il nome delle persone. 🖋️ Caitlyn Siehl 📷 Helena Georgiou

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Lontano lontano

Lontano, lontano nel tempo qualche cosa negli occhi di un altro ti farà ripensare ai miei occhi, i miei occhi che t’amavano tanto. […] E lontano, lontano nel tempo l’espressione di un volto per caso ti farà ricordare il mio volto […] E lontano, lontano nel mondo una sera sarai con un altro, e ad un tratto, chissà come e perché, ti troverai a parlargli di me, di un amore ormai troppo lontano. ✍🏻 Luigi Tenco 🎵 Lontano lontano 📷 Helena Georgiou

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Forse ti voglio bene

«Forse ti voglio bene. Forse ti voglio molto bene. Ma proprio per questo sarà forse meglio che rimaniamo così come siamo. Forse un uomo e una donna sono più vicini l’uno all’altro quando non vivono insieme e sanno soltanto di esistere, quando sono riconoscenti l’uno all’altro solo perché esistono e perché l’uno sa che l’altro esiste. E alla loro felicità questo basta. Ti ringrazio, Elisabet cara, ti ringrazio di esistere». ✍🏻 Milan Kundera 📖 Amori ridicoli 🖼️ Shout per il calendario Burgo 🕰️ 2016

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La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia

«La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia per colmare dei vuoti. Fino a quando ti danno conforto e sollievo va bene, ma se ti creano un minimo di disagio, la tua fragilità è tale che di colpo si interrompono. Allora la solitudine è una grande conquista, non una dannazione.» 🗣️ Giorgio Gaber 📖 Quando parla Gaber ✍🏻 Guido Harari

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Nulla arriva mai in tempo

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter  (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

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Odi et amo

Odi et amo quare id faciam fortasse requiris nescio sed fieri sentio et excrucior. Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile Non lo so, ma sento che ciò accade e che mi tormenta. ✍🏻 Gaio Valerio Catullo 📝 “Odi et amo” (Carme 85) 📖 Carmina 📍 Regno Unito

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No non tornare

No, non tornare, avrei crudo sgomento e mi toglieresti a questi dolci sogni o forse troveresti che disfatta è la mia carne e la mia croce viva, non tornare a vedermi, sono in pace con le sfere assolute dell’amore e mi giaccio scoperta e solitaria come una rosa sfatta nel sereno. ✍🏻 Alda Merini 📝 No, non tornare 📖 Destinati a morire 🕰️ 1980 Se desiderate approfondire la lettura delle opere della poetessa dei Navigli è disponibile la ricca antologia Il suono dell’ombra che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa.

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Noi sfidiamo

«Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri sicari incappucciati nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.» 🖋️ Martin Luther King Jr. 📖 La forza di amare

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E tu cosa ci fai qui?

«E tu cosa ci fai qui?» «Ti aspettavo.» «Ma come diavolo facevi a sapere che sarei arrivata ora?» «Non lo sapevo. Mi sono seduto e mi son detto: “Ok, conto fino a dieci, se non arriva me ne vado.” e sei arrivata.» «E a che numero sei arrivato?» «Duemilasettecentonove, ma potevo continuare.» 🗣️  Robin Williams & Annabella Sciorra 🎬 “Al di là dei sogni” (What Dreams May Come) 🕰️ 1998

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Una volta lui le aveva detto una cosa

«Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo là dove non c’era più.» 🖋️ Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera 📷 Alana Celii

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Per essere liberi bisogna avere tempo

«Lottiamo per essere liberi e non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità. Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito. Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo. Ma la vita se ne sarà andata via… Oggi la gente sembra non accorgersene e si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in una corsa infinita. E allora non ha più tempo per le cose elementari, che sono molto poche e sono quelle di sempre, le uniche: le relazioni fra genitori e figli, l’amore, gli amici… Per tutto questo c’è bisogno di tempo!» 🗣️ José “Pepe” Mujica 🎤 Intervista a José Mujica

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