
Chi sorveglia la sua bocca
«Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina.» 📖 Libro dei Proverbi (13,3)

«Chi sorveglia la sua bocca preserva la propria vita; chi apre troppo le labbra va incontro alla rovina.» 📖 Libro dei Proverbi (13,3)

«Le bestie fuggono i pericoli che vedono ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.» 🖋️ Lucio Anneo Seneca 📖 Lettere morali a Lucilio (Lettera V) 📷 Marco Parisi

«Non rendere male per male. Non offendere e, in più, sopportare con pazienza le offese ricevute. Amare i nemici. Non ricambiare le calunnie, anzi, dir bene dei calunniatori. Saper sopportare le persecuzioni a causa della giustizia.» (Benedetto da Norcia)

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

«Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri sicari incappucciati nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.» 🖋️ Martin Luther King Jr. 📖 La forza di amare

«La socialità spesso viene scambiata per divertimento, invece può essere sofferenza pura. La solitudine viene interpretata come sofferenza, invece a volte può essere gioia. Stare con se stessi, studiare, l’ho sempre considerato un aspetto molto positivo della vita, non come prigione. Mi sembra una prigione ciò che molti altri considerano invece libertà. Stare in mezzo alla gente ammucchiata in qualche ritrovo è assolutamente mortale […] A essere dannosa non è la solitudine, ma è dannoso il rumore delle automobili o l’incredibile vocio che si sente in certi ristoranti e che ti manda il cervello in frantumi. Sono il chiasso e la confusione a fare male, non la solitudine» ✍🏻 Franco Battiato 📖 Camminando con le aquile (a cura di David Nieri) 🕰️ 2019

«La prepotenza è abuso di potenza non solo ostentata, ma concretamente esercitata. Il protervo fa bella mostra della sua potenza, del potere che ha di schiacciarti anche soltanto come si schiaccia con un dito una mosca o con un piede un verme. Il prepotente questa potenza la mette in atto, attraverso ogni sorta di abusi e soprusi, di atti di dominio arbitrario e, quando sia necessario, crudele. Il mite è invece colui che “lascia essere l’altro quello che è”, anche se l’altro è l’arrogante, il protervo, il prepotente. Non entra nel rapporto con gli altri con il proposito di gareggiare, di confliggere, e alla fine di vincere. È completamente al di fuori dello spirito della gara, della concorrenza, della rivalità, e quindi anche della vittoria. Nella lotta per la vita è infatti l’eterno sconfitto. L’ immagine che egli ha del mondo e della storia, dell’unico mondo e dell’unica storia in cui vorrebbe vivere, è quella di un mondo e di una storia in cui non ci sono né vincitori né vinti, e non ci sono né vincitori né vinti perché non ci sono gare per il primato, né lotte per il potere, né competizioni per la ricchezza, e mancano insomma le condizioni stesse che consentano di dividere gli uomini in vincitori e vinti.» ✍? Norberto Bobbio ? Elogio della mitezza

«Mi sdraiai sul prato con la faccia al cielo. Il silenzio era magico e io ero esattamente dove volevo essere in quel momento, mille miglia lontano dall’orizzonte asfittico del mio quartiere. Guardando un grosso pesce nuotare placido e solitario nell’acqua, mi sentii vicino a lui, come se ci conoscessimo. Ero un ospite di passaggio, ma in qualche modo intuitivo fortemente che ero anche parte di quella meravigliosa natura.» ✍🏻 Andrea Di Bari 📖 Il fuoco dell’anima 📷 Rifugio Croda da Lago (2.046 mt slm) – Cortina d’Ampezzo – Italia

«La vita è una tempesta, mio giovane amico. Puoi crogiolarti al sole per un momento e il successivo sei sbattuto contro gli scogli. Quello che fa di te un uomo, è come ti comporti quando arriva la tempesta». ✍🏻 Jay Wolpert 🎬 Montecristo (The Count of Monte Cristo) 📷 Unwind. La citazione di cui sopra viene spesso attribuita ad Alexandre Dumas e al suo romanzo Il conte di Montecristo, ma in realtà essa NON è presente nel romanzo originale di Dumas. Non compare infatti né nelle edizioni francesi né nelle traduzioni italiane del Conte di Montecristo. La frase in questione proviene invece dal film: “The Count of Monte Cristo”, ispirato liberamente al romanzo di Dumas, ed è pronunciata dal personaggio Abbé Faria. Il film del 2002 ha avuto un grande successo popolare e molte sue battute, scritte dallo sceneggiatore Jay Wolpert, sono state erroneamente attribuite all’autore francese sui social media e nei siti di aforismi.

«La pennica è sacra: un’ora e mezza a letto ogni giorno dopo pranzo. Sto disteso e godo nel sentire i clacson in lontananza. Quelli della gente che sta in macchina, in coda, suda, si affanna. Io ridacchio fra me e me e penso: “ma ‘ndo annate?”» (Alberto Sordi)

Non insistere. Il fiore non sboccia prima del giusto tempo. Neanche se lo implori. Neanche se provi ad aprire i suoi petali. Neanche se lo inondi di sole. La tua impazienza ti spinge a cercare la primavera quando avresti solo bisogno di abbracciare il tuo inverno. 🖋️ Ada Luz Marquez 📷 Luigi Ghirri – Salisburgo (1975/1978)

“Farò un viaggio per schiarirmi le idee”, “partirò per ritrovare me stesso”. Quante volte abbiamo sentito pronunciare frasi come queste? Come se per cambiare fosse indispensabile partire, altrimenti il cambiamento non sarebbe reale o veramente possibile… Seneca in merito affermava: «Animum debes mutare, non caelum» «È l’animo che devi cambiare, non il cielo» ?️ Lucio Anneo Seneca ? Lettere a Lucilio (Libro III, Lettera 28, 1) ? Daniele Letizia, Faggeta – Monti Ernici ? Ascesa al Pizzo Deta da Prato di Campoli – Veroli, Frosinone, Lazio, Italia Questa famosa esortazione fu scritta da Seneca al suo amico Lucilio che credeva di potersi liberare dagli affanni viaggiando. “Non col cambiar luogo potrai riuscirvi — dirà più avanti il filosofo — ma col mutarti in un altro uomo” ___________________________________________ Seneca è indubbiamente uno dei miei autori preferiti. Anni fa acquistai un volume che racchiude tutte le opere che ha scritto, sia in prosa che in poesia. Ogni tanto lo vado a riprendere e me lo rileggo con piacere. Tale volume è impreziosito inoltre dall’introduzione e da interventi del prof Giovanni Reale, un vero esperto nel descrivere il filosofo e nel delineare la struttura concettuale che sorregge i suoi scritti. ⬆️ Per chi fosse interessato a leggerlo ⬇️ Seneca – Tutte le opere

“Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade. Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere. Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada. E ciò che accade, te lo garantisco, libera…” Osho Luca Restifo Alberi, Meta di Sorrento, Provincia di Napoli, Campania, Italia

«Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.» 🗣️ Buddha 📖 Dhammapada, verso 81

“Il poco è poco ma se aggiungi il poco al poco e lo fai di frequente presto il poco diventerà molto.” (Esiodo)

“A volte è necessario allontanarsi dalla confusione e dal chiasso delle città per coltivare con più cura la parte spirituale che alberga dentro di noi… Concedendoci una passeggiata in mezzo alla natura ci si renderà conto del bisogno che abbiamo del silenzio e della tranquillità nella nostra vita. La pace ci aiuterà a meditare, a liberare la mente da tutto lo stress e da tutte le preoccupazioni fino a quel momento accumulate ma soprattutto, ci aiuterà ad apprezzare una cosa preziosissima a cui spesso non badiamo più: la semplicità.” Luca Restifo Pensieri Luca Restifo Monte Circeo, Provincia di Latina, Lazio, Italia

«C’è una parola che non mi è mai piaciuta. Una parola tedesca, marziale, che i tedeschi usano quando arrivano in vetta. È una parola che usarono anche in seguito, durante il Terzo Reicht. Berg heil, che significa più o meno “conquistato”, “preso”. Io mi sono sempre rifiutato di usarla, e fino ad un certo punto semplicemente non dicevo nulla. Questo finché non ho incontrato il popolo tibetano. In Tibet si usa un’espressione, soprattutto quando qualcuno lascia un campo per andare in altitudine. Si dice Kalipé. Il significato è “sempre con il passo lento”. Perché in montagna bisogna regredire, non c’è spazio per la fretta. Bisogna tornare alla stasi e poi muoversi. In qualche modo è l’esatto opposto di Berg heil. In montagna non c’è nulla da conquistare, c’è solo da lasciarsi conquistare». (Reinhold Messner)

«Nessuna cosa grande compare all’improvviso, nemmeno l’uva, nemmeno i fichi. Se ora mi dici: “Voglio un fico”; ti rispondo: “Ci vuole tempo”. Lascia innanzitutto che vengano i fiori, poi che si sviluppino i frutti e, poi, che maturino.» (Epitteto)