Frasi sull’abitudine

Non smettete mai di protestare

«Non smettete mai di protestare; di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.» (Anonimo)

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Siamo pronti a sottolineare

«Siamo pronti a sottolineare quanto gli altri ci fanno soffrire, ma siamo poco inclini a dare peso a quanto gli altri devono soffrire per causa nostra. Una riflessione attenta e sincera su noi stessi eviterebbe un giudizio troppo severo sugli altri.» ✍🏻 Autore sconosciuto 📖 L’ imitazione di Cristo 📷 Cristo Pantocratore (mosaico) 📍 Duomo di Monreale L’ imitazione di Cristo è, dopo la Bibbia, il testo religioso più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale. Il testo originale è in lingua latina (De Imitatione Christi) e ne è sconosciuto l’autore. Secondo gli studiosi, sarebbero tre i possibili autori a cui attribuire l’opera: il frate agostiniano Tommaso da Kempis, Jean Gerson o Giovanni Gersen. Scritta durante il periodo medievale, l’opera ha per oggetto la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù.

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Le bestie fuggono i pericoli che vedono

«Le bestie fuggono i pericoli che vedono ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.» 🖋️ Lucio Anneo Seneca 📖 Lettere morali a Lucilio (Lettera V) 📷 Marco Parisi

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L’ adorazione dell’ antico vitello d’oro

«L’ adorazione dell’antico vitello d’oro ha trovato una nuova e spietata versione nel feticismo del denaro e nella dittatura di una economia senza volto e senza uno scopo veramente umano.» ✍🏻 Papa Francesco 📖 Evangelii gaudium (pag. 47) 🖌️ Henri Matisse 🖼️ La donna senza volto (1949)

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Avanzi col capo voltato sempre all’indietro

«Avanzi col capo voltato sempre all’indietro? – oppure: – Ciò che vedi è sempre alle tue spalle?- o meglio: – Il tuo viaggio si svolge solo nel passato?» ✍🏻 Italo Calvino 📖 Le città invisibili [Dialogo tra il Gran Kan (Kublai) e Marco Polo sul senso del viaggiare] 📷 Yayimage Tutto perché Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sé, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

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Era nel mio carattere

«Era nel mio carattere evitare la folla per legarmi appassionatamente a pochi.» 🖋️ Mary Shelley 📖 Frankestein 📷 Viola Festa Bianchet 📍 Monferrato, Piemonte, Italia

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La solitudine è pericolosa

«La solitudine è pericolosa. È estremamente coinvolgente. Diventa un’abitudine dopo che hai capito quanto può essere calma e pacifica. È come se non volessi più avere a che fare con le persone, perché ti sfiniscono.» 🗣️ Jim Carrey

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Era ancora troppo giovane

«Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.» ✍🏻 Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera

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Molti cercano il proprio io in ciò che fanno

«Molti, senza saperlo, cercano il proprio io in ciò che fanno. Sembrano le persone più tranquille di questo mondo, quando tutto va secondo i loro desideri e i loro gusti; ma appena le cose prendono una piega diversa, subito si agitano e si rattristano. Di un’ antica abitudine ci si spoglia con difficoltà, e nessuno si lascia volentieri condurre fuori dal proprio modo di vedere le cose.» ✍🏻 Autore sconosciuto 📖 L’Imitazione di Cristo (Libro I, cap XIV)

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La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia

«La gente usa i rapporti d’amore e d’amicizia per colmare dei vuoti. Fino a quando ti danno conforto e sollievo va bene, ma se ti creano un minimo di disagio, la tua fragilità è tale che di colpo si interrompono. Allora la solitudine è una grande conquista, non una dannazione.» 🗣️ Giorgio Gaber 📖 Quando parla Gaber ✍🏻 Guido Harari

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La traccia divina

«Oh, è difficile trovare la traccia divina in mezzo alla vita che facciamo, in questo tempo così soddisfatto, così borghese, così privo di spirito, alla vista di queste architetture, di questi negozi, di questa politica, di questi uomini! Come potrei non essere un lupo della steppa, un sordido anacoreta in un mondo del quale non condivido alcuna mèta, delle cui gioie non vi è alcuna che mi arrida? Non resisto a lungo né in un teatro né in un cinema, non riesco quasi a leggere il giornale, leggo raramente un libro moderno, non capisco quale piacere vadano a cercare gli uomini nelle ferrovie affollate e negli alberghi, nei caffè zeppi dove si suonano musiche asfissianti e invadenti, nei bar e nei teatri di varietà delle eleganti città di lusso, nelle esposizioni mondiali, alle conferenze pei desiderosi di cultura, nei grandi campi sportivi: non posso condividere, non posso comprendere queste gioie che potrei avere a portata di mano e che mille altri si sforzano di raggiungere. Ciò che invece mi accade nelle rare ore di gioia, ciò che per me è delizia, estasi ed elevazione, il mondo lo conosce e cerca e ama tutt’al più nella poesia: nella vita gli sembrano pazzie. Infatti se il mondo ha ragione, se hanno ragione le musiche nei caffè, i divertimenti in massa, la gente americana che si contenta di così poco, vuol dire che ho torto io, che sono io il pazzo, il vero lupo della steppa, come mi chiamai più volte, l’animale sperduto in un mondo a lui estraneo e incomprensibile, che non trova più la patria, l’aria, il nutrimento.» ✍🏻 Hermann Hesse 📖 Il lupo della steppa

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Nulla arriva mai in tempo

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter  (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

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La vera filosofia

«La vera filosofia consiste nell’imparare a morire. Non intendo dire che dobbiamo preoccuparci della morte fisica, ma che dobbiamo imparare a morire alle cose terrene, alle passioni e alle illusioni, per poter vivere veramente. Solo quando siamo pronti a morire alle cose di questo mondo, possiamo vivere veramente, poiché solo allora siamo liberi dalle catene del desiderio e dell’attaccamento. La vera filosofia è quindi una pratica di morte, che ci libera dalle illusioni e ci conduce alla vera vita.» ✍🏻 Platone 📖 Fedone

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Per essere liberi bisogna avere tempo

«Lottiamo per essere liberi e non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità. Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito. Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo. Ma la vita se ne sarà andata via… Oggi la gente sembra non accorgersene e si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in una corsa infinita. E allora non ha più tempo per le cose elementari, che sono molto poche e sono quelle di sempre, le uniche: le relazioni fra genitori e figli, l’amore, gli amici… Per tutto questo c’è bisogno di tempo!» 🗣️ José “Pepe” Mujica 🎤 Intervista a José Mujica

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Il linguaggio del cuore

«Il linguaggio del cuore è una cosa che pochi uomini di città coltivano, perché non si fanno guidare dai sentimenti. In compenso, usano molto il linguaggio della testa e perciò sono freddi. L’uomo di città è sempre desideroso di apprendere cose nuove, riempiendosi la testa con molte nozioni che girano a vuoto nella sua mente. Queste lo fanno gonfiare di vanità e orgoglio perché è convinto di sapere tutto. In realtà non sa niente. Il suo cervello è un nido aggrovigliato di pensieri misti a paure e in questo modo la testa si scalda e il corpo si squilibra. Non solo, a forza di ascoltare il cervello dimentica il cuore, lo zittisce e alla fine il suo cuore diventa muto. E non è solo questa parte del corpo a soffrire ma l’intero organismo. L’uomo di città rinnega la sua alleanza con la Terra, così anche sé stesso.». ?️ Hernán Huarache Mamani ? Negli occhi dello Sciamano

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Uno è tanto più felice quanto più dona

«Ho passato una grossa parte della vita a mettere il lavoro al primo posto, sacrificando studi, amicizie e famiglia. Quando ho fatto il mutuo per la casa, mi sono chiesto: “Ma dove vado con questa abnegazione da giapponese?”. Da lì, ho rovesciato la mia visione delle cose. Ho pensato: una casa ce l’ho, mi chiamano sempre più spesso, posso sottrarmi alla pressa che schiaccia tutti». Quale pressa? «Il profitto. Ci sembra di fare cose inutili se queste non producono reddito. È vero il contrario: quel che ci dà soddisfazione non produce profitto, e quel che produce profitto non ci dà soddisfazione. L’esperienza ci insegna che uno è tanto più felice quanto più dona, e non quanto più accumula, anche perché l’appagamento viene spostato sempre uno status symbol più in là. Fare le pulizie, cucinare per i figli, aiutare chi è in difficoltà ti riempie molto di più che fregare qualcuno.». ?️ Elio Germano ? Intervista di Alessandro Penna ad Elio Germano ?️ 26 Novembre 2023 ?️ Intervista contenuta nella rivista “OGGI”

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Quando chiedo a coloro che incontro di parlarmi di se stessi

«Quando chiedo a coloro che incontro di parlarmi di se stessi, spesso sono rattristata dalla povertà delle risposte che ricevo. Mi rispondono “sono medico, sono contabile, sono…” E allora aggiungo delicatamente “mi state fraintendendo: non voglio sapere quale ruolo vi è stato affidato in questa stagione teatrale, ma chi siete, cosa vi abita, vi rallegra, vi ispira?” Molti persistono nel non capirmi, abituati come sono a non attribuire importanza alla vita che si muove dolcemente in loro. Le cose che i nostri contemporanei sembrano considerare importanti determinano l’esatto perimetro dell’insignificanza: le notizie, i premi, i mercati azionari, le mode, i rumori, le vanità individuali. Eppure – e lo sapete tanto bene quanto me -ciò che resta di un’esistenza sono quei momenti assenti da ogni curriculum vitae e che vivono della loro propria vita; quei varchi di presenza sotto la finta corazza delle biografie.» (Christiane Singer)

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È molto comodo dire

«È molto comodo dire: “Non valgo; non ne combino una giusta.” A parte il fatto che non è vero, questo pessimismo cela una grande indolenza… Vi sono cose che fai bene, e cose che fai male. Riempiti di gioia e di speranza per le prime; e affronta, senza scoraggiamento, le seconde, per rettificare: e riusciranno.» (Josemaria Escrivà de Balaguer)

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Quando si conosce una persona

«Quando si conosce una persona, quando si conosce un amico, quando ci si innamora di qualcuno è inevitabile che ci creiamo immediatamente un immaginario su quelle persone. Quando hai un amico nuovo, cominci a vedere tutto il meglio di questa persona, la idealizzi. Quando ti innamori di qualcuno, pensi di aver trovato il significato della tua vita, il senso stesso della tua esistenza, idealizzi l’amore. Eppure tutto questo è molto pericoloso. Finché non finisce l’incanto, e l’incanto finisce quando quella persona ad esempio sbaglia, cade, ti tradisce, fa qualcosa che non dovrebbe fare. Ti ricorda che non è Dio, ti ricorda che è limitata. Da quel momento in poi tutto l’immaginario che ti eri costruito sull’amicizia crolla, si frantuma. Tutto l’immaginario che l’innamoramento aveva creato dentro di te si distrugge. Ma quello è il momento esatto in cui noi possiamo decidere se essere amici di una persona e se amare qualcuno. Cioè soltanto quando crolla l’apparato delle nostre immaginazioni e delle nostre aspettative, noi ci troviamo in maniera nuda e cruda davanti alla realtà.» ?️ Luigi Maria Epicoco

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Sono tempi cattivi

«”Sono tempi cattivi, tempi penosi!” si dice. Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come siamo noi, così sono i tempi.» ✍🏻 Agostino di Ippona 📖 Discorsi (80,8) 🖌️ Vittore Carpaccio 🖼️ Sant’Agostino nello studio 📆 1502 Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora! Continuamente affermiamo che tutto attorno a noi peggiora di anno in anno, che le cose precipitano in un decadimento senza fine. Che possiamo fare? Questi sono i tempi!, si dice. È vecchio questo piagnisteo: forse persino il primo uomo diceva che prima si stava meglio, che prima i tempi erano migliori. Il mondo è malvagio, ok… Ma che cos’è in fondo il mondo malvagio? Infatti non è cattivo il cielo, il sole, la terra, le acque e le cose in essi presenti come pesci, uccelli e alberi. Tutte queste cose sono buone: sono gli uomini che ogni giorno scelgono di essere cattivi e rendono malvagio il mondo. Scegliamo di essere buoni!

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La socialità spesso viene scambiata per divertimento

«La socialità spesso viene scambiata per divertimento, invece può essere sofferenza pura. La solitudine viene interpretata come sofferenza, invece a volte può essere gioia. Stare con se stessi, studiare, l’ho sempre considerato un aspetto molto positivo della vita, non come prigione. Mi sembra una prigione ciò che molti altri considerano invece libertà. Stare in mezzo alla gente ammucchiata in qualche ritrovo è assolutamente mortale […] A essere dannosa non è la solitudine, ma è dannoso il rumore delle automobili o l’incredibile vocio che si sente in certi ristoranti e che ti manda il cervello in frantumi. Sono il chiasso e la confusione a fare male, non la solitudine» ✍🏻 Franco Battiato 📖 Camminando con le aquile (a cura di David Nieri) 🕰️ 2019

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È Gesù che cercate quando sognate la felicità

«In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.» ?️ Giovanni Paolo II ?️ 19 agosto 2000 ? Tor Vergata, Roma

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L’ abitudine

«L’ abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d’averla addosso ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.» ✍🏻 Oriana Fallaci 📖 Un uomo

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Confondiamo spesso

«Confondiamo spesso l’essere asociale con l’essere una persona che ha imparato nella vita a scegliere bene chi vuole intorno a sé.» ?️ Keanu Reeves

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