Frasi sulle afflizioni e sui turbamenti

Le bestie fuggono i pericoli che vedono

«Le bestie fuggono i pericoli che vedono ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.» 🖋️ Lucio Anneo Seneca 📖 Lettere morali a Lucilio (Lettera V) 📷 Marco Parisi

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Se fossimo davvero umili

«Se fossimo davvero umili, nulla ci turberebbe: né la lode, né lo scoraggiamento. Se qualcuno ci criticasse, non ci sentiremmo abbattuti. Se qualcuno ci lodasse, non proveremmo orgoglio.» (Madre Teresa di Calcutta)

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Scopro con malinconia

«Scopro con malinconia che il mio egoismo non è poi così grande, visto che ho dato ad altri il potere di farmi soffrire. Signorinella, dare questo potere è dolce. Vederlo usare è malinconico. Le favole sono fatte così. Una mattina ti svegli e dici: “Era solo una favola”. Sorridi di te. Ma nel profondo non sorridi affatto. Sai bene che le favole sono l’unica verità della vita.» ✍🏻 Antoine de Saint-Exupèry 📖 Lettere a una sconosciuta

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Nulla arriva mai in tempo

«Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto… Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro… Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell’intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell’immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 L’eredità di Eszter  (Cap. 18, Pag. 119) 📷 Ulay e Marina Abramovic 📍 MoMA di New York 🕰️ 2010

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La vera filosofia

«La vera filosofia consiste nell’imparare a morire. Non intendo dire che dobbiamo preoccuparci della morte fisica, ma che dobbiamo imparare a morire alle cose terrene, alle passioni e alle illusioni, per poter vivere veramente. Solo quando siamo pronti a morire alle cose di questo mondo, possiamo vivere veramente, poiché solo allora siamo liberi dalle catene del desiderio e dell’attaccamento. La vera filosofia è quindi una pratica di morte, che ci libera dalle illusioni e ci conduce alla vera vita.» ✍🏻 Platone 📖 Fedone

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Odi et amo

Odi et amo quare id faciam fortasse requiris nescio sed fieri sentio et excrucior. Odio e amo. Forse mi chiederai come sia possibile Non lo so, ma sento che ciò accade e che mi tormenta. ✍🏻 Gaio Valerio Catullo 📝 “Odi et amo” (Carme 85) 📖 Carmina 📍 Regno Unito

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Noi sfidiamo

«Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri sicari incappucciati nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.» 🖋️ Martin Luther King Jr. 📖 La forza di amare

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È molto comodo dire

«È molto comodo dire: “Non valgo; non ne combino una giusta.” A parte il fatto che non è vero, questo pessimismo cela una grande indolenza… Vi sono cose che fai bene, e cose che fai male. Riempiti di gioia e di speranza per le prime; e affronta, senza scoraggiamento, le seconde, per rettificare: e riusciranno.» (Josemaria Escrivà de Balaguer)

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Quando si conosce una persona

«Quando si conosce una persona, quando si conosce un amico, quando ci si innamora di qualcuno è inevitabile che ci creiamo immediatamente un immaginario su quelle persone. Quando hai un amico nuovo, cominci a vedere tutto il meglio di questa persona, la idealizzi. Quando ti innamori di qualcuno, pensi di aver trovato il significato della tua vita, il senso stesso della tua esistenza, idealizzi l’amore. Eppure tutto questo è molto pericoloso. Finché non finisce l’incanto, e l’incanto finisce quando quella persona ad esempio sbaglia, cade, ti tradisce, fa qualcosa che non dovrebbe fare. Ti ricorda che non è Dio, ti ricorda che è limitata. Da quel momento in poi tutto l’immaginario che ti eri costruito sull’amicizia crolla, si frantuma. Tutto l’immaginario che l’innamoramento aveva creato dentro di te si distrugge. Ma quello è il momento esatto in cui noi possiamo decidere se essere amici di una persona e se amare qualcuno. Cioè soltanto quando crolla l’apparato delle nostre immaginazioni e delle nostre aspettative, noi ci troviamo in maniera nuda e cruda davanti alla realtà.» ?️ Luigi Maria Epicoco

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Sono tempi cattivi

«”Sono tempi cattivi, tempi penosi!” si dice. Ma cerchiamo di vivere bene e i tempi saranno buoni. I tempi siamo noi: come siamo noi, così sono i tempi.» ✍🏻 Agostino di Ippona 📖 Discorsi (80,8) 🖌️ Vittore Carpaccio 🖼️ Sant’Agostino nello studio 📆 1502 Nos sumus tempora: quales sumus, talia sunt tempora! Continuamente affermiamo che tutto attorno a noi peggiora di anno in anno, che le cose precipitano in un decadimento senza fine. Che possiamo fare? Questi sono i tempi!, si dice. È vecchio questo piagnisteo: forse persino il primo uomo diceva che prima si stava meglio, che prima i tempi erano migliori. Il mondo è malvagio, ok… Ma che cos’è in fondo il mondo malvagio? Infatti non è cattivo il cielo, il sole, la terra, le acque e le cose in essi presenti come pesci, uccelli e alberi. Tutte queste cose sono buone: sono gli uomini che ogni giorno scelgono di essere cattivi e rendono malvagio il mondo. Scegliamo di essere buoni!

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ANNAFFIALO

Non piangere per me sappi che muoio non puoi aiutarmi Ma guarda quel fiore quello che appassisce, ti dico Annaffialo ✍🏻 Alekos Panagulis 📃 Annaffialo 🕰️ Settembre 1971 Alekos Panagulis, fu uno simbolo della resistenza greca contro il regime dei colonnelli. Attivista politico e partigiano, fondò e fu leader di Resistenza greca. Venne incarcerato e condannato a morte dopo un attentato fallito contro il dittatore Papadopulos nell’agosto del ’68. Dopo la sospensione della condanna a morte trascorse cinque anni in carcere dove subì atroci torture, tornato in libertà in seguito a un’amnistia si occupò di documentare i rapporti fra il governo della nuova Grecia democratica e il passato regime; morì in un incidente d’auto appena due giorni prima della presentazione dei documenti in parlamento. Famoso anche per essere stato il grande amore della celebre scrittrice Oriana Fallaci, la sua storia è magistralmente raccontata nel libro “Un uomo” di quest’ultima, che gli fu compagna negli ultimi anni della sua vita. Negli anni di prigionia scrisse molte poesie che furono pubblicate nelle raccolte “Altri seguiranno” (1972) e “Vi scrivo da un carcere in Grecia” (1974)    

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È Gesù che cercate quando sognate la felicità

«In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. E’ Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.» ?️ Giovanni Paolo II ?️ 19 agosto 2000 ? Tor Vergata, Roma

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E quando dico “lavoro” non penso ad una fatica

«E quando dico “lavoro” non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che Dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza. Ricordatevi quello che vi dico: una cosa è “fare” il tabaccaio, e una cosa è “essere” tabaccaio.» 🖋️ Luciano De Crescenzo 📖 Storia della filosofia greca. Da Socrate in poi

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L’ abitudine

«L’ abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d’averla addosso ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.» ✍🏻 Oriana Fallaci 📖 Un uomo

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La vita è una tempesta

«La vita è una tempesta, mio giovane amico. Puoi crogiolarti al sole per un momento e il successivo sei sbattuto contro gli scogli. Quello che fa di te un uomo, è come ti comporti quando arriva la tempesta». ✍🏻 Jay Wolpert 🎬 Montecristo (The Count of Monte Cristo) 📷 Unwind. La citazione di cui sopra viene spesso attribuita ad Alexandre Dumas e al suo romanzo Il conte di Montecristo, ma in realtà essa NON è presente nel romanzo originale di Dumas. Non compare infatti né nelle edizioni francesi né nelle traduzioni italiane del Conte di Montecristo. La frase in questione proviene invece dal film: “The Count of Monte Cristo”, ispirato liberamente al romanzo di Dumas, ed è pronunciata dal personaggio Abbé Faria. Il film del 2002 ha avuto un grande successo popolare e molte sue battute, scritte dallo sceneggiatore Jay Wolpert, sono state erroneamente attribuite all’autore francese sui social media e nei siti di aforismi.

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Non c’è vita senza problemi

«A chi gli chiese se fosse possibile arrivare a una vita senza problemi, rispose che non c’è vita senza problemi. […] Senza i problemi non ci sarebbe gioia. I problemi sono la molla della ricerca spirituale. Se uno non si sentisse misero e limitato, non si chiederebbe cosa fare. L’ uomo diventa adulto e matura nel conflitto.» ✍?  Tiziano Terzani ?  Un altro giro di giostra La volontà di affrontare i conflitti, le sfide e le incomprensioni nelle relazioni di qualsivoglia tipo (sentimentali, lavorative, tra parenti o amici) ci eleva e ci dà spessore. Non si può seriamente pensare che ci sia la possibilità di migliorarsi né di elevarsi senza fare sforzi, evitando di calarsi completamente in ciò che ci capita e ci circonda.

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Erano le otto di sera

«Erano le otto di sera a Roma. Vagavo lungo via Labicana alla ricerca di niente. C’erano quaranta gradi all’ombra e l’umidità si era posizionata sulla grave cifra del 94 per cento, ma non era il caldo il mio problema. Perché a settantasette anni compiuti appena due ore prima, il problema era che avevo scoperto, per tratti precisi e inequivocabili, il significato della parola avvilimento. Ero solo, ma la solitudine non è mai stata il mio problema. Ero vecchio, ma la vecchiaia non è mai stata il mio problema. Ero solo lacerato dall’assenza. Lo devo dire. L’ assenza dell’amore. Come un sedicenne. Ma senza l’autocompiaciuta, vittimistica potenza tipica del sedicenne in deficit d’amore. Quella risorsa lì, memorabile, vorace, potentissima, non appartiene agli uomini adulti. Negli ultimi, l’assenza d’amore perde i suoi connotati onirici e romantici e si fa concreta, realistica, oggettiva. Dunque, insopportabile. Il romanticismo alligna ancora da qualche parte, ma tende a farsi ricordo, e la consapevolezza della propria pochezza t’impedisce di sperare di ritrovare il romanticismo nel domani. Non è l’età avanzata che limita il sogno, ma la propria pochezza…» ?️ Paolo Sorrentino ? Tony Pagoda e i suoi amici

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Tutti noi ci portiamo dentro

«Tutti noi ci portiamo dentro il nostro ergastolo, i nostri delitti e le nostre devastazioni. Ma il nostro compito non è quello di riversarli nel mondo; sta nel trasformarli dentro di noi e negli altri.» 🖋️ Albert Camus 📖 L’uomo in rivolta 📷 Matteo Mazzoni Nella traduzione effettuata da L. Magrini, edita da Bompiani (pag. 329), il presente passo di Camus viene invece riportato nel modo seguente: «Tutti portiamo in noi il nostro ergastolo, i nostri delitti e le nostre devastazioni. Ma il nostro compito non è quello di scatenarli attraverso il mondo; sta nel combatterli in noi e negli altri».

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Ma nel modo in cui se ne allontana

«Non nel modo in cui un’anima si accosta all’altra, ma nel modo in cui se ne allontana, riconosco la sua parentela e affinità con l’altra.» ?️ Friedrich Nietzsche ? Umano, troppo umano ? Roberta Rosina ? Piazza Amici del Golfo, Salò, Lombardia, Italia    

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Ricordate che non c’è nulla di stabile

«Ricordate che non c’è nulla di stabile nelle vicende umane, quindi evitate l’euforia eccessiva nella prosperità e la tristezza inutile nelle avversità.» (Socrate*) Si attribuisce erroneamente la paternità di questa frase a Socrate ma in realtà è discutibile. Sembra infatti che essa sia da attribuire ai lirici greci, meno noti di Socrate ma antecedenti al medesimo.   Si ringrazia la Prof.ssa Maurizia Mauro per la consulenza resa

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Non consultarti con le tue paure

«Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale irrealizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare» ?️ Giovanni XXIII ? Manuel Montini ? Rifugio Franchetti, Gran Sasso, Abruzzo, Italia

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Gli addii non si ripetono

«Pensò: ora vado a salutarla di nuovo. Poi subito si corresse: no, gli addii non si ripetono, la prima volta sono romantici, la seconda noiosi, la terza ridicoli o tragici». 🖋️ Stefano Benni 📖 Di tutte le ricchezze

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Custodire non è appropriarsi

«Custodire non è appropriarsi ma rendere possibile la vita dell’altro fino all’estrema conseguenza di sapersi fare da parte.» ?️ Luigi Maria Epicoco ? Christel (ChiemSeherin)

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