Frasi sui ricordi

QUESTO VIAGGIO CHIAMAVAMO AMORE

«Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose» ✍🏻 Dino Campana 📖 Canti Orfici 🕰️ 1914 I versi di cui sopra furono dedicati all’amata Sibilla Aleramo, pseudonimo di Rina Faccio e sono contenuti nell’opera più importante e rappresentativa di Dino Campana: I “Canti Orfici”, una raccolta di poesie e prose liriche pubblicata nel 1914. Si tratta di un prosimetro, cioè di un’opera letteraria caratterizzata dall’alternanza di versi e prosa. La genesi dell’opera è legata ad una vicenda davvero incredibile. Nel 1913 Campana consegnò il manoscritto della sua opera, che originariamente si intitolava “Il più lungo giorno”, agli editori Papini e Soffici sperando in una loro pubblicazione. I due però, non solo non pubblicarono l’opera ma persero addirittura il manoscritto originale. Allora Campana si mise a ricostruire e a riscrivere l’intero libro a memoria. Non possedeva copie dato che aveva consegnato agli editori il manoscritto originale nonché l’unica copia. Nel 1914 lo pubblicò a proprie spese. Negli anni ’70 il manoscritto originale perduto venne ritrovato tra le carte personali di Ardengo Soffici. Tale fatto permise agli studiosi di confrontare la versione perduta con quella riscritta a posteriori dallo scrittore, constatando la straordinaria memoria di Campana.

Leggi di Più ...

C’È SEMPRE LA NEVE

«C’è la neve nei miei ricordi c’è sempre la neve e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.» ✍🏻 Autore Sconosciuto 🎬 Poesia citata nel film Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi (2007) 📷 Dace Znotina 📍 Norvegia

Leggi di Più ...

NON HO SMESSO DI PENSARTI

Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. E io ti penso ma non ti cerco. ✍🏻 Erica Ronchi 📃 Non ho smesso di pensarti 📖 Non ho smesso di pensarti (raccolta di poesie) 📷 Mario De Biasi L’autrice di questa poesia è Erica Ronchi; nel gennaio 2021 è uscita la sua raccolta di poesie, in cui è inclusa questa, che è sicuramente la più famosa. La poesia “Non ho smesso di pensarti”  è nata il 10 agosto 2014 e dà il titolo all’intera raccolta. Viene spesso erroneamente attribuita a Bukowski con il titolo “Ti penso, ma non ti cerco”. Anche la traduttrice ufficiale di Bukowski in lingua italiana, Simona Viciani, ha smentito categoricamente l’attribuzione della suddetta poesia a quest’ ultimo.

Leggi di Più ...

L’ AMORE PASSA

Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione. ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Alessandro Maria Ponti 📍 Vista di Amatrice dall’ Hotel Roma prima del terremoto che la distrusse 🕰️ 19 ottobre 2014

Leggi di Più ...

Lui non ti darà più il buongiorno

«Lui non ti darà più il buongiorno, né la buonanotte. Non ti chiederà più come stai o che fai. Non ti dirà che gli manchi, che ti pensa, che sei bella. Non ti raggiungerà più là dove tu gli avevi detto di essere. Perché anche tu non gli scriverai più. Non gli darai il buongiorno e il pensiero di te, di un tuo messaggio non lo sveglierà più la mattina. Non gli dirai che ti manca o che stai andando a far la spesa, né che stai facendo le pulizie o che stai ascoltando la stessa canzone per la ventesima volta. Non saprà che, mai, ti abituerai alla sua assenza e che per sempre un pezzo di te rimarrà a lui. Il silenzio è l’unica risposta che ti rimane. Un silenzio assordante che non sai decifrare, ma a cui ti dovrai abituare.» (Anonimo)

Leggi di Più ...

Ti ho sognato mentre mi dimenticavi

Ti ho sognato mentre spegnevi il mio nome tra le labbra di un’altra voce. Eppure sorridevi, e io non ti odiavo. Solo restavo lì, nella parte del sogno che nessuno ricorda. ✍🏻 Altrove (Anonimo) 📃 Ti ho sognato mentre mi dimenticavi 📍 Seul, Corea del Sud La poesia “Ti ho sognato mentre mi dimenticavi” si impone sin dal primo verso come una confessione contenuta ma allo stesso tempo lacerante dell’oblio altrui vissuto in silenzio. L’autore – che si firma simbolicamente “Altrove” – si fa portavoce di milioni di amori spezzati senza clamore, nella vita quotidiana degli affetti interrotti. Il soggetto non evoca un amore perduto, ma si introduce nel sogno dell’altro come testimone della propria cancellazione. Non c’è rancore, solo consapevolezza. Versi brevi, che rinunciano all’enfasi per dire solo ciò che è necessario, che esplorano l’amore non nella sua fioritura, ma nel suo svanire, senza disperazione, ma con una forma di accettazione dolente, che si trasforma in forza narrativa. Il soggetto non è schiacciato dal dolore, ma lo custodisce con sobrietà e dignità. L’autore si fa chiamare “Altrove”. Non ha mai pubblicato, non compare sui social. Si dice che lasci brevi poesie dentro i libri delle biblioteche pubbliche, firmandole solo con una sigla, o con una data. Non scrive per essere letto, ma per restare invisibile e necessario. Forse ha amato qualcuno che non lo ha riconosciuto, o forse è lui stesso il frutto di un amore dimenticato. “Altrove” crede che la poesia serva non a guarire, ma a ricordare con delicatezza ciò che fa ancora male. In un mondo in cui tutto chiede di essere visibile, spiegato, condiviso, “Altrove” sceglie di percorrere la strada opposta del nascondimento e dell’anonimato. Fonte: Alessandria Today

Leggi di Più ...

Avanzi col capo voltato sempre all’indietro

«Avanzi col capo voltato sempre all’indietro? – oppure: – Ciò che vedi è sempre alle tue spalle?- o meglio: – Il tuo viaggio si svolge solo nel passato?» ✍🏻 Italo Calvino 📖 Le città invisibili [Dialogo tra il Gran Kan (Kublai) e Marco Polo sul senso del viaggiare] 📷 Yayimage Tutto perché Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era sempre qualcosa davanti a sé, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti.

Leggi di Più ...

Era ancora troppo giovane

«Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato.» ✍🏻 Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera

Leggi di Più ...

No non tornare

No, non tornare, avrei crudo sgomento e mi toglieresti a questi dolci sogni o forse troveresti che disfatta è la mia carne e la mia croce viva, non tornare a vedermi, sono in pace con le sfere assolute dell’amore e mi giaccio scoperta e solitaria come una rosa sfatta nel sereno. ✍🏻 Alda Merini 📝 No, non tornare 📖 Destinati a morire 🕰️ 1980 Se desiderate approfondire la lettura delle opere della poetessa dei Navigli è disponibile la ricca antologia Il suono dell’ombra che ne raccoglie tutti gli scritti importanti in poesia e in prosa.

Leggi di Più ...

Una volta lui le aveva detto una cosa

«Una volta lui le aveva detto una cosa che lei non riusciva a concepire: gli amputati sentono dolori, crampi, solletico, alla gamba che non hanno più. Così si sentiva lei senza di lui, sentendolo là dove non c’era più.» 🖋️ Gabriel García Márquez 📖 L’ amore ai tempi del colera 📷 Alana Celii

Leggi di Più ...

Pensi ancora a lei?

«Pensi ancora a lei?» «Mi capita», rispose Arthur. «Spesso?» «Un po’ la mattina, un po’ a mezzogiorno, un po’ la sera, un po’ la notte.» ✍? Marc Levy ? Se potessi rivederti

Leggi di Più ...

AUGURI MAI INVIATI (X NOVEMBRE)

Ormai non ci scriviamo più da tempo Ci sono date e attimi però che non si possono dimenticare Per questo ti faccio gli auguri ma non te li invio Non ti cercherò per farteli Ma spero che un giorno, distrattamente, finirai per leggerli E so che sorriderai mentre leggerai queste parole Così capiresti che dopo tanti anni ancora ti penso Che qui c’è un cassetto pieno di lettere per te che non ti ho mai spedito Che forse oggi ti amo ancor più di ieri Perché oggi, a differenza di ieri, ho imparato ad amare te senza di me. ✍? Luca Restifo ? Poesie

Leggi di Più ...

Dimenticherà

«Dimenticherà. La vita è fatta così. Tutto si cancella col tempo. I ricordi si attenuano, il dolore diminuisce. Diminuire, attenuare, l’ho detto sì, ma non svanire.» ✍🏻 Ágota Kristóf 📖 Trilogia della città di K. 📷 Claudio Porcarelli 📍 Lago di Vico, Viterbo, Lazio, Italia

Leggi di Più ...

Io ti ho amata

«Io ti ho amata e – diciamolo pure, non serve fingere – ancora ti amo. Ma non voglio disturbarti con il mio amore o rattristarti – per questo vado lontano. Senza parole e senza speranze ti ho amata di timidezza disfatto di gelosia. Ma davvero e con tanta tenerezza ti ho amata che un altro come me non lo troverai mai». ?️ Giovanni Giudici ⬆️Per approfondire la lettura delle poesie di Giovanni Giudici⬇️ Tutte le poesie

Leggi di Più ...

Ti ho amata e l’amore forse

Ti ho amata e l’amore forse, ancora, Non si è spento del tutto nella mia anima; Ma non voglio che esso ti inquieti ancora; Ché mai, mai vorrei recarti pena. In silenzio ti ho amata, oltre ogni speranza, Oppresso ora dalla timidezza, ora dalla gelosia; Ti ho amata così sinceramente, così teneramente, Che Dio ti conceda di essere amata così da un altro. 🖋️ Aleksandr Puskin 📝 Poesia nr. 58 📖 Poesie 🕰️ 1829

Leggi di Più ...

Mentre siamo in viaggio

Capita spesso di pensare ad una persona che è stata importante, soprattutto mentre siamo in viaggio. Forse perché ogni giorno siamo troppo assorbiti dalla solita routine, dal lavoro o da tutte le altre faccende. Allora ci basta vedere per un attimo fuori dal finestrino di un’automobile, di un aeroplano o di un treno che subito la mente inizia a correre all’indietro, facendoci rivivere tutti i bei momenti vissuti insieme oltre a quelli che ci hanno fatto stare male, che ci han fatto sentire a pezzi. E ci riempiamo di nostalgia, di malinconia. Perché alla fine, per quanto possano pesare i brutti ricordi, quelli belli peseranno sempre un po’ di più. Non ci si può dimenticare di chi ci ha fatto sentire bene, anche se solo per un poco… ?️ Luca Restifo ? Pensieri ? Leo

Leggi di Più ...

Che cosa incredibile che era l’amore

«Ah, che cosa incredibile che era l’amore… Dirsi per sempre, per sempre, per sempre. Ma credendoci veramente eh Stare tutta la notte insieme. E sperare che non arrivasse mai il giorno…» ? Citazione tratta dal film “Io che amo solo te” (2015) ? Yuji_Kyoto Osaka Photography ? Sannenzaka, Kyoto, Giappone Se siete curiosi di sapere com’era Kyoto prima dell’avvento della modernità, vi basterà passeggiare lungo le due stradine Ninenzaka e Sannenzaka, simbolo della vecchia Kyoto e di tempi ormai lontani. Qui si passeggia respirando atmosfere nostalgiche e romantiche che pervadono ogni angolo di uno scenario che sembra preso da una foto del passato, ma dai colori ancora vivi: dimore tradizionali, sale da tè, locande, botteghe e ristorantini che si alternano sui vicoli serpeggianti, mentre sospesi in aria ci sono i fili dell’energia elettrica ben visibili. Gli alberi di ciliegio che punteggiano i viali attirano numerosi visitatori durante la fioritura, ma anche nel resto dell’anno non mancano turisti nella zona, complice la presenza di diverse attrazioni nei dintorni come il santuario Yasaka, il Parco Maruyama Park, il Tempio Kiyomizudera e il Tempio Zen Kodaiji. Sannenzaka, in particolare, è un viale lungo 100 metri che conduce al Tempio Kiyomizudera. Vi troverete a passeggiare su una stradina ricurva e leggermente in pendenza, costeggiata da numerosi edifici storici che hanno valso all’area il titolo di distretto storico protetto. Tra le case si aprono piccoli scorci che lasciano intravedere incantevoli giardini nascosti e ben curati che invogliano ad entrare per scattare foto e ammirare angoli di verde e tranquillità. Fonte: www.marcotogni.it

Leggi di Più ...

Costruisci sul fallimento

“Costruisci sul fallimento. Usalo come un trampolino di lancio. Chiudi la porta del passato. Non cercare di dimenticare gli errori, ma non ti ci soffermare sopra. Non permettergli di disporre della tua energia, del tuo tempo o del tuo spazio.”   (Johnny Cash)

Leggi di Più ...

Volevo scriverti…

«Volevo scriverti, non per sapere come stai tu, ma per sapere come si sta senza di me. Io non sono mai stato senza di me e quindi non lo so. Vorrei sapere cosa si prova a non avere me che mi preoccupo di sapere se va tutto bene, a non sentirmi ridere, a non sentirmi canticchiare canzoni stupide, a non sentirmi parlare, a non sentirmi sbraitare quando mi arrabbio, a non avere me con cui sfogarsi per le cose che non vanno, a non avermi pronto lì a fare qualsiasi cosa per farti stare bene. Forse si sta meglio, o forse no. Però mi è venuto il dubbio e vorrei anche sapere se ogni tanto questo dubbio è venuto anche a te. Perché sai, io a volte me lo chiedo come si sta senza di te, poi però preferisco non rispondere che tanto va bene così.».      Søren Kierkegaard    Diario del seduttore

Leggi di Più ...

E ti direi anche che ti aspetto

“E ti direi anche che ti aspetto, anche se non si aspetta chi non può tornare, perché per tornare ad essere ciò che fu dovrebbe riessere ciò che fu, e questo è impossibile.”   Antonio Tabucchi  Si sta facendo sempre più tardi   Francesca D’Andrea   Playa de la Barceloneta, Barcellona, Catalogna, Spagna

Leggi di Più ...

Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato

“Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né – come dicono quei saggi degli indiani – cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che già siamo stati fortunati d’aver avuto ieri.”   (Tiziano Terzani – “Un altro giro di giostra”)  

Leggi di Più ...

Gli addii intossicano

«Gli addii intossicano ma intossicano di più le presenze assenti. E delle persone spesso ci manca ciò che credevamo fossero e non sono mai state, piuttosto che la loro più concreta assenza.» 🖋️ Massimo Bisotti 📖 Il quadro mai dipinto 📷 Annie Ling – “81 Bowery, New York (2011) 📍 Manhattan, New York, USA

Leggi di Più ...

Coltiva il positivo

“Quanto più rimugini un pensiero negativo, tanto più esso viene rafforzato. Se lo ignori, lo farai morire di fame. Coltiva il positivo.”   (Swami Satchidananda)

Leggi di Più ...

Loro due non si sono mai persi

«E loro due non si sono mai persi. Perché, alle volte, una persona che ha un posto sicuro nel cuore fa molta più presenza di una persona a fianco. Una persona nel cuore non se ne va, anche quando non è più al tuo fianco. Una persona nel cuore resta. Anche quando se ne va. Resta.» 🖋️ Abdou M. Diouf 📖 È sempre estate 📷 Marina Abramović e Ulay

Leggi di Più ...

Cerca

Citazioni & Aforismi