Vivevo la mia vita

Vivevo la mia vita; scrivevo qualche pagina, leggevo qualche libro. Ma ero sereno perché sarebbe tornata. E sarebbe tornata di sera, perché per me era come un animale notturno. Non l’avevo mai vista di giorno e l’aspettavo come si aspetta la luna. ✍🏻 John Fante 📖 Chiedi alla polvere 📍 Piaggia di Sellano (PG) La “lei” a cui fa riferimento il protagonista e alter ego dell’autore, Arturo Bandini, è Camilla Lopez, la cameriera messicana di cui è follemente e dolorosamente innamorato. Questo frammento cattura alla perfezione lo stile della narrativa di Fante e la psicologia del suo indimenticabile protagonista. Arturo Bandini vive in una perenne oscillazione emotiva tra l’isolamento della sua stanza d’albergo a Los Angeles — dove tenta disperatamente di diventare uno scrittore famoso — e l’ossessione amorosa. Definire Camilla un “animale notturno” e paragonare la sua attesa a quella della luna fissa l’atmosfera febbrile del romanzo, in cui

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OTTOBRE

O mite, silenziosa mattina d’ottobre, le tue foglie sono mature per la caduta; il vento di domani, se sarà impetuoso, potrebbe disperderle tutte. I corvi gracchiano sopra la foresta; domani potrebbero radunarsi e partire. O mite, silenziosa mattina d’ottobre, inizia lentamente le ore di questo giorno. Fa’ che il giorno ci sembri meno breve. I cuori non disdegnano d’essere ingannati, ingannaci nel modo che tu conosci. Lascia andare una foglia al nascere del giorno; a mezzogiorno lascia andare un’altra foglia; una dai nostri alberi, una lontano. Trattieni il sole con una nebbia gentile; incanta la terra con l’ametista. Piano, piano! Per amore dell’uva, se non altro, le cui foglie sono già bruciate dal gelo, il cui frutto a grappoli altrimenti andrebbe perduto — per amore dell’uva lungo il muro. ✍🏻 Robert Lee Frost 📃 Ottobre 📖 A Boy’s Will La poesia “October” di Robert Frost è una delicata elegia sull’autunno

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Nulla è più freddo

«Nulla è più freddo di un amore che è morto.» ✍🏻 Romy Schneider 📖 Diari personali La Schneider pronunciò questa battuta parlando del suo storico, travolgente e tormentato legame con l’attore Alain Delon. Dopo cinque anni di un amore che aveva fatto sognare le testate di tutto il mondo, Delon la lasciò bruscamente nel dicembre del 1963 con un biglietto d’addio per legarsi a un’altra donna. Pochi anni dopo, nel 1968, fu proprio Alain Delon a insistere fortemente con la produzione per riavere Romy Schneider al suo fianco come co-protagonista nel capolavoro cinematografico La piscina (La Piscine) di Jacques Deray. Sul set, i due attori recitarono la parte di una coppia travolta da una passione torrida e soffocante, dimostrando che se l’amore reale era “freddo e morto”, la loro chimica professionale sul grande schermo era immortale. La stampa dell’epoca era convinta che, lavorando a stretto contatto sotto il sole di

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Non c’è bisogno

«Non c’è bisogno di affrettarsi. Non c’è bisogno di brillare. Non c’è bisogno di essere altro che se stessi.» ✍🏻 Virginia Woolf 📖 Una stanza tutta per sé Questo pensiero giunge verso la fine di un saggio denso, politico e serrato sulle restrizioni storiche imposte alle donne nella letteratura e nella società. Dopo aver analizzato le fatiche, i pregiudizi e la necessità per una donna di avere un’indipendenza economica (“cinquecento sterline l’anno”) e uno spazio proprio (“una stanza tutta per sé”) per poter creare liberamente, la Woolf lancia un monito contro la frenesia performativa: Rifiuta l’obbligo sociale di dover costantemente eccellere, correre o stupire gli altri (“non c’è bisogno di brillare”) e rivendica allo stesso tempo il diritto fondamentale all’autenticità e alla lentezza, ricordandoci che la più grande forma di libertà e di successo personale consiste semplicemente nel deporre le maschere e concedersi il lusso di essere nient’altro che se

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Se ora non valgo nulla

«Se ora non valgo nulla, non varrò nulla nemmeno in futuro; ma se in futuro varrò qualcosa, allora valgo anche adesso. Perché il grano è grano, anche se l’uomo di città all’inizio vi vede dell’erba.» ✍🏻 Vincent van Gogh 📖 Lettere a Theo 🕰️ Marzo 1884 Si tratta di uno dei passaggi più toccanti, lucidi e famosi tratti dalla sua sterminata corrispondenza privata. La lettera in questione, contrassegnata ufficialmente come N. 411 (o Lettera 358 a seconda della vecchia catalogazione), fu scritta dal celebre pittore a Nuenen (Paesi Bassi) nel marzo del 1884 e descrive perfettamente sia il dramma interiore vissuto dall’artista in quel periodo caratterizzato da una carenza assoluta di riconoscimento pubblico e commerciale del suo valore che la sua incrollabile fede nel proprio talento. La metafora del grano e dell’erba è di una potenza disarmante: Van Gogh viveva e dipingeva a Nuenen, in mezzo ai contadini e ai

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MI AVEVANO LASCIATO SOLO

Mi avevano lasciato solo nella campagna, sotto la pioggia fina, solo. Mi guardavano muti meravigliati i nudi pioppi. Soffrivano della mia pena, pena di non saper chiaramente… E la terra bagnata e i neri altissimi monti tacevano vinti. Sembrava che un dio cattivo avesse con un sol gesto tutto pietrificato. E la pioggia lavava quelle pietre. ✍🏻 Sandro Penna 📃 Mi avevano lasciato solo 📖 Poesie 🕰️ 1939

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LA NOTTE DELLE STELLE CADENTI

Ogni anno, nelle calde notti di agosto, milioni di persone alzano gli occhi verso il cielo nella speranza di vedere una scia luminosa attraversarlo. È la cosiddetta notte di San Lorenzo o notte delle stelle cadenti, una delle tradizioni più belle e più attese dell’estate. Si guarda il cielo in silenzio, si esprimono desideri, aspettando di veder comparire all’improvviso almeno una striscia di luce. Ma perché si chiamano stelle cadenti? Prima di tutto, bisogna chiarire che, in realtà, quelle che chiamiamo stelle cadenti non sono delle vere e proprie stelle. Una “stella cadente” non è una stella che precipita dal cielo. Si tratta di una meteora, cioè di una scia luminosa che viene prodotta quando un piccolo frammento di materiale roccioso proveniente dallo spazio entra nell’atmosfera terrestre ad altissima velocità bruciando per l’attrito. Il materiale si riscalda e, disintegrandosi, produce una brillante scia luminosa che può essere osservata dalla Terra.

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Il silenzio è la risorsa

«Il silenzio è la risorsa di coloro che riconoscono, sia pure inconsciamente, nobiltà al linguaggio.» ✍🏻 Yves Bonnefoy 📖 La sciarpa rossa 🕰️ 2016

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Vivendo

«Vivendo, nei momenti più impensati si trovano le risposte più impensate. Scoprirle è così interessante che varrebbe la pena di vivere solo per questo.» ✍🏻 Banana Yoshimoto 📖 Chie-chan e io

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Non dobbiamo tenere la nostra vita soltanto per noi stessi

«Non dobbiamo tenere la nostra vita soltanto per noi stessi. Chi molto di bello ha ricevuto dalla vita, deve in ugual misura molto donare in cambio. Chi è stato risparmiato dal proprio dolore, deve sentirsi chiamato ad aiutare, a lenire l’altrui dolore. Tutti dobbiamo collaborare a reggere il peso della sofferenza che grava sul mondo.» ✍🏻 Albert Schweitzer 📖 All’ombra della foresta vergine (titolo originale tedesco: Zwischen Wasser und Urwald, letteralmente “Tra l’acqua e la foresta vergine”) 🖌️ Anatolii Misiuk 🖼️ Before sleep (olio su tela, 40×40 cm, 2026) 📍 Ucraina Il celebre medico, teologo, organista e Premio Nobel per la Pace alsaziano rifiutava l’idea che la salute, il benessere o la fortuna individuale fossero “diritti acquisiti” o fatti scontati. Pensava invece che chi riceveva del bene dalla vita contraesse un vero e proprio debito morale verso il resto dell’umanità: il proprio sollievo, infatti, non deve diventare egoismo ma deve

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La verità era uno specchio

«La verità era uno specchio nelle mani di Dio. Cadde e si ruppe in mille pezzi. Ognuno ne prese un frammento e, guardandovi dentro, pensò di possedere l’intera verità.» ✍🏻 Jalal al-Din Rumi 📖 Poema Spirituale (Masnavi-ye Ma’navi), Libro VI

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SII UN BALSAMO

Sii un balsamo, anche se il tuo tempo si fa veleno, e sii una dolcezza, anche se l’infelicità degli altri si fa amara. Se l’autunno spoglia i rami del tuo giardino, sii tu il fiore che profuma la terra rimasta nuda. Sii come il legno di sandalo, che profuma persino l’ascia che lo abbatte, e come la pioggia, che dona la vita senza chiedere nulla in cambio. Chi premia la nuvola per le gocce che riversa? E chi ringrazia l’usignolo per il suo canto melodioso? Guarda i fiori del campo: chiedono forse una ricompensa per la bellezza e il profumo che regalano al vento? O l’usignolo che canta nella notte profonda, chiede forse una moneta per consolarti dal dolore? Prendi l’amore da loro, perché l’amore è una luce, e chi vive senza amore è solo un’ombra nel buio. Non cercare l’affetto da chi ha il cuore di pietra, perché l’acqua

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È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano

«È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano, o vorrei che fossero, o sento che dovrebbero essere. Curarsi di una persona per quello che è, lasciando cadere le mie aspettative di ciò che essa dovrebbe essere per me, lasciando cadere il desiderio di modificare questa persona in armonia con le mie esigenze, è la via più difficile, ma anche la più maturante, verso una relazione intima più soddisfacente.» ✍🏻 Carl Rogers 📖 Un modo di essere 🕰️ 1980 Pubblicato negli Stati Uniti nel 1980, il saggio raccoglie gli scritti, i discorsi e le riflessioni degli ultimi anni di vita dello psicologo. La frase si trova nello specifico capitolo dedicato alla natura delle relazioni interpersonali intime, dove Rogers esplora le barriere difensive e i meccanismi di proiezione che impediscono la reale sintonizzazione con l’altro. In questo passo, Rogers esprime perfettamente il concetto di accettazione positiva incondizionata,

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Vivremo in eterno

«Vivremo in eterno in quella parte di noi che abbiamo donato agli altri». ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Fujio Kamimura 📍 Campo di girasoli nella località di Mashiko, Distretto di Haga, Prefettura di Tochigi, Giappone Curiosità La foto in questione è stata scattata durante il celebre Mashiko Sunflower Festival (Mashiko Himawari Matsuri). Si tratta di una manifestazione annuale che si tiene ogni seconda settimana di agosto nella zona di Kamiyama, dove fioriscono contemporaneamente oltre due milioni di girasoli su una superficie di oltre 10 ettari.

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È proprio della condizione umana

«È proprio della condizione umana e, in particolar modo, della gioventù, cercare l’Assoluto, il senso e la pienezza dell’esistenza. Cari giovani, nulla vi accontenti che stia al di sotto dei più alti ideali! Non lasciatevi scoraggiare da coloro che, delusi dalla vita, sono diventati sordi ai desideri più profondi e autentici del loro cuore. Avete ragione di non rassegnarvi a divertimenti insipidi, a mode passeggere e a progetti riduttivi. Se conservate grandi desideri per il Signore, saprete evitare la mediocrità e il conformismo, così diffusi nella nostra società.» 🗣️ Giovanni Paolo II 📍 XVII Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), Toronto 🕰️ 2002

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L’ ULTIMA VOLTA

Se avessi saputo che era l’ultima volta che te vedevo, me sarei fermato a guardatte negli occhi e, giuro, me ce perdevo. T’avrei detto che senza de te la vita va, Ma me sento me stesso solo a metà. Se avessi saputo che era l’ultima volta che te sentivo, me sarei perso in te pe’ sentimme vivo. Anche ‘na parola, ‘n respiro, me sarebbe bastato pe’ statte vicino. Se avessi saputo che era l’ultima volta che te toccavo, t’avrei stretto più forte, che manco respiravo. Pe’ fermà er tempo, pe’ fermà er dolore, pe’ ricordamme pe’ sempre il tuo odore. Se avessi saputo che era l’ultima volta che te avevo accanto, nun avrei sorriso, t’avrei detto che tanto la vita se spezza, ma nun se cancella, che pure lontano… resti ‘na stella. E mo che lo so, pure se è tardi, me parli nei sogni e rivivo gli sguardi. Resta

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La maggior parte delle persone non sa amare

«La maggior parte delle persone non sa amare né lasciarsi amare, perché è vigliacca o superba, perché teme il fallimento. Si vergogna a concedersi a un’altra persona, e ancor più ad aprirsi davanti a lei, poiché teme di svelare il proprio segreto… Il triste segreto di ogni essere umano: un gran bisogno di tenerezza, senza la quale non si può resistere.» ✍🏻 Sándor Márai 📖 La donna giusta 🕰️ 1941

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Quando si smette di amare

«Quando si smette di amare, in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene. Si cerca la strada più breve: la rottura, la sofferenza. Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’è stato: ci vuole amore per chiudere una storia. […] Aspettare un po’ per non buttare via tutto ma recuperare quanto è possibile, ricreando un altro rapporto, un dopo-amore, fatto di conoscenza e di complicità, qualcosa che può essere molto più forte dell’amicizia.» 🗣️ Massimo Troisi 🎤 Intervista rilasciata da Troisi in occasione del lancio del suo film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” 📷 In foto Massimo Troisi e Francesca Neri durante le riprese del film “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” 🕰️ 1991

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Preoccupati più della tua coscienza

«Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.» ✍🏻 Anonimo 📷 Peppe Palestini 📍 Campi di girasole in Toscana, Italia La frase sopra menzionata viene attribuita sul web a Charlie Chaplin. Si tratta però di una falsa attribuzione. Non esiste infatti alcuna traccia di questa frase nelle autobiografie, negli scritti o nei film di Chaplin. ll nucleo originale di questo pensiero appartiene, invece, a John Wooden (1910–2010), leggendario allenatore di pallacanestro della UCLA e scrittore statunitense. La sua massima autentica, ripetuta per decenni nei suoi libri e discorsi motivazionali, recita: «Preoccupati più del tuo carattere che della tua reputazione, perché il tuo carattere è ciò che sei veramente, mentre la tua reputazione è semplicemente ciò che gli altri

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C’erano cose che volevo dirgli

«C’erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero male a me.» ✍🏻 Jonathan Safran Foer 📖 Molto forte, incredibilmente vicino 📷 Andrea Modica

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Quello che è giusto rimane giusto anche se nessuno lo fa

«Quello che è giusto rimane giusto anche se nessuno lo fa. Quello che è sbagliato rimane sbagliato anche se lo fanno tutti.» (Anonimo) La frase di cui sopra viene impropriamente associata a Sant’Agostino ma si tratta di una falsa attribuzione. La citazione sopra menzionata è in realtà una rielaborazione di un pensiero dello scrittore e filosofo britannico G.K. Chesterton che, nel 1907, scrisse sulla rivista The Illustrated London News: «Il giusto è giusto, anche se nessuno lo fa. Lo sbagliato è sbagliato, anche se tutti quanti si sbagliano a riguardo.» L’errore sulla paternità della frase deriva dal fatto che il concetto di fondo della massima in questione esprime un’idea di morale oggettiva che si sposa perfettamente con la teologia agostiniana. Agostino d’Ippona sosteneva infatti che la verità e la giustizia derivano dall’eterna legge di Dio e non dal consenso della folla o dalle mode della società.

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Rientra in te stesso e guarda

«Rientra in te stesso e guarda; se ancora non ti vedi bello di dentro, fa’ come lo scultore di una statua che deve venire bella, il quale a volte toglie e a volte leviga, fin quando sulla statua non affiori un bel volto.» ✍🏻 Plotino 📖 Enneadi (I, 6, 9) Questo è uno dei passi più celebri e suggestivi dell’intera filosofia occidentale. Per il grande filosofo neoplatonico, la bellezza interiore (la virtù) non si ottiene “aggiungendo” qualcosa da fuori, ma togliendo, levando qualcosa. Bisogna infatti togliere le incrostazioni materiali e le passioni del corpo per far emergere la luce della propria anima divina, esattamente come uno scultore libera la figura racchiusa nel blocco di marmo.

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Un viaggio di mille

«Un viaggio di mille li comincia da sotto i piedi.» ✍🏻 Lao Tzu 📖 Daodejing 📷 MarBom La frase proviene dal Daodejing (noto anche come Tao Te Ching), il testo sacro del Taoismo attribuito a Lao Tzu (Laozi), precisamente al Capitolo 64. La versione che circola in occidente: “Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo” è famosissima ma è il frutto di una traduzione forzata rispetto al testo classico cinese. Infatti, mentre la versione occidentale (“con il primo passo”) enfatizza l’azione e l’inizio del movimento, la versione originale di Lao Tzu (“da sotto i piedi”) ha un significato più statico e profondo, tipico della filosofia taoista. Significa che il viaggio più lungo e importante comincia esattamente nel luogo in cui ti trovi adesso, radicato nella tua realtà presente e nella terra sotto i tuoi piedi. Curiosità Il li è un’antica unità di misura cinese. Mille li

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