C’È SEMPRE LA NEVE

«C’è la neve nei miei ricordi c’è sempre la neve e mi diventa bianco il cervello se non la smetto di ricordare.» ✍🏻 Autore Sconosciuto 🎬 Poesia citata nel film Manuale d’amore 2 – Capitoli successivi (2007) 📷 Dace Znotina 📍 Norvegia

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IL CONTADINO E IL CAVALLO

Un uomo e suo figlio vivevano in un piccolo villaggio nelle campagne cinesi. Possedevano soltanto poche cose: una baracca in cui vivere, un campo da coltivare e un cavallo. Un giorno il cavallo scappò, e tutti gli abitanti del villaggio andarono a trovare il contadino per consolarlo, dicendogli : “Che sfortuna hai avuto! Il cavallo ti era utile per lavorare. ” E il contadino rispose: “Forse sì, forse no. Vedremo… Chi vi dice che sia una disgrazia?”. Una settimana dopo, il cavallo ritornò assieme ad altri cavalli selvaggi. Gli abitanti del villaggio accorsero dall’uomo per congratularsi con lui e gli dissero: “Avevi un solo cavallo e ora ne hai altri. Che fortuna hai avuto!”. Anche questa volta il contadino, con tutta calma, rispose: “Forse sì, forse no. Vedremo… Chi vi dice che sia una fortuna?”. Alcuni giorni dopo, il figlio del contadino, cercando di domare uno di questi cavalli selvaggi,

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Jan domandava con amarezza

«Jan domandava con amarezza: che cosa spinge l’uomo a distruggere i suoi simili? E io pensavo: gli uomini. Ma subito mi correggevo: no, ricordati che anche tu sei un uomo. Quel marciume che c’è negli altri, c’è anche in noi stessi. E non vedo davvero altra soluzione che questa: raccoglierci in noi stessi e strappare via il marciume che troviamo dentro di noi. Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi.» ✍🏻 Etty Hillesum 📖 Diario (1941-1943) 🕰️ Annotazione del 3 luglio 1942 (Dialogo con Jan sul tram)

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Niente se ne va

«Niente se ne va prima di averci insegnato ciò che dobbiamo imparare.» ✍🏻 Anonimo 📷 Ragni di Lecco

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La vita è una questione di equilibrio

«La vita è una questione di equilibrio. Sii gentile, ma non lasciarti sfruttare. Fidati, ma non farti ingannare. Accontentati, ma non smettere mai di migliorarti.» 🖋️ Anonimo 📷 Agherti 📍 Ostuni, Puglia, Italia

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NON HO SMESSO DI PENSARTI

Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. E io ti penso ma non ti cerco. ✍🏻 Erica Ronchi 📃 Non ho smesso di pensarti 📖 Non ho smesso di pensarti (raccolta di poesie) 📷 Mario De Biasi L’autrice di questa poesia è Erica Ronchi; nel gennaio 2021 è uscita la

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Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore

«Non accettate nulla come verità che sia privo d’amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità. L’uno senza l’altra diventa una menzogna distruttiva.» 🗣️ Giovanni Paolo II (in occasione della canonizzazione di Edith Stein) 🕰️ 11 ottobre 1998

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Secondo me non siamo diventati ciechi

«Secondo me non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono, ciechi che, pur vedendo, non vedono.» ✍🏻 José Saramago 📖 Cecità Nel suo capolavoro Saramago racconta la degenerazione di una società divenuta bestiale e feroce, imbruttita dalla violenza, incapace di vedere e distinguere le cose su una base di razionalità. Ne deriva un romanzo di valenza universale basato sull’indifferenza e l’egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti. In altre parole, tale frase sottolinea una delle più forti denunce alla società contemporanea: una società, come quella attuale, che ha occhi ma non vede, che assiste alle ingiustizie senza reagire, che dimentica le proprie responsabilità.

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La gente pensa che l’intimità riguardi il sesso

«La gente pensa che l’intimità riguardi il sesso. Ma l’intimità riguarda la verità. Quando ti rendi conto che puoi dire a qualcuno la tua verità, quando puoi mostrarti per ciò che sei, quando ti trovi davanti a quella persona nudo — e la sua risposta è “con me sei al sicuro” — ecco, questa è intimità.» ✍🏻 Taylor Jenkins Reid 📖 I sette mariti di Evelyn Hugo 📷 Mario De Biasi

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AMARE

«Amare, voce del verbo morire, significa decentrarsi. Uscire da sé. Dare senza chiedere. Essere discreti al limite del silenzio. Desiderare la felicità dell’altro. Rispettare il suo destino. E scomparire, quando ci si accorge di turbare la sua missione.» ✍🏻 Tonino Bello 📖 Maria, donna dei nostri giorni 📷 Giuliana Della Torre

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L’ AMORE PASSA

Scusami, ho usato la nostra canzone per una nuova relazione. ✍🏻 Autore Sconosciuto 📷 Alessandro Maria Ponti 📍 Vista di Amatrice dall’ Hotel Roma prima del terremoto che la distrusse 🕰️ 19 ottobre 2014

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Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela

«Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che la vita di questa ne risulti abbreviata. La felicità non diminuisce mai quando viene condivisa.» (Pensiero buddhista) *** Questa citazione è molto famosa e viene spesso attribuita al Buddha, ma non compare in nessuno dei testi canonici (come il Dhammapada o l’intero Canone pali). Più che una falsa attribuzione è in realtà una riformulazione moderna di concetti buddhisti autentici. Nello specifico è un adattamento occidentale ispirato a un tema presente nel Buddhismo: (“la felicità cresce quando è condivisa la luce di una candela può accenderne infinite altre”) In conclusione, dunque, la frase di cui sopra è coerente con gli insegnamenti del Buddha sebbene non si tratti di una citazione autentica documentabile.

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Non smettete mai di protestare

«Non smettete mai di protestare; di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.» (Anonimo)

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Ho visto tanta cattiveria fra gli uomini

«Ho visto tanta cattiveria fra gli uomini che non so perché Dio non ha ancora spento il sole e non se n’è andato.» ✍🏻 Cormac McCarthy 📖 Il buio fuori (titolo originale Outer Dark) 🕰️ 1968 📷 Miss Ann 📍 Hellnar Church, Islanda

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Io ti verrò a cercare

«Io ti verrò a cercare. Lo sai che lo farò. Ma la domanda è: tu faresti lo stesso con me? È questo che devi capire. Perché un giorno la smetterò di inseguirti.» ✍🏻 Anonimo

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C’è molto cammino personale da compiere

«C’è molto cammino personale da compiere quaggiù per arrivare alla propria meta, soprattutto per noi occidentali, sempre più immersi nel rumore e nella confusione. Quando uno dovrà dare conto del proprio operato non potrà dire: io sono stato cattolico, o buddista, o musulmano, ma io sono stato quello che sono stato. Ho sempre pensato, da quando ho cominciato ad avere coscienza di me stesso, che l’evoluzione passi attraverso il cambiamento di sé. Si parte dall’analisi e dall’accettazione (o meno) di certi aspetti del carattere. Se uno crede che alcune cose non vadano bene e lo fanno star male, bisogna cambiare». (Anonimo)

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Siamo tutti uguali

«Siamo tutti uguali. È inutile dire “Quello è cretino”. Non è escluso che una faccia di merda, un ladro o un delinquente, un giorno non possa essere illuminato da un’intuizione, redimersi e superarti nel percorso della virtù e della conoscenza. Sa qual è una cosa interessante dell’esistenza? La possibilità di elevarsi. Il fatto che qualcuno, un mascalzone o un assassino, guardandosi allo specchio, possa improvvisamente riflettere e capire: “Ma che cazzo di vita ho condotto fino a ora?”. Succede. Secondo il calendario del Bardo l’uomo ha sette possibilità di finire in zone elevatissime. Per molti, l’eventualità è oggettivamente tenue. Mai dire mai però.» 🗣️ Franco Battiato 🎤 Intervista fatta da Malcom Pagani a Franco Battiato per i suoi 70 anni 📰 Il Fatto Quotidiano 🕰️ 23 marzo 2015 Fonte: Minima & Moralia

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Colui che non prova rabbia

«Colui che non prova rabbia quando vi è una giusta causa per provarla è immorale. Perché? Perché la rabbia guarda al bene della giustizia. E se riesci a vivere in mezzo all’ ingiustizia senza provare rabbia sei immorale, oltre che ingiusto tu stesso.» ✍🏻 Tommaso d’ Aquino 📖 Quaestio disputata de malo Nella Quaestio disputata de malo, Tommaso d’Aquino dedica una sezione all’ira, considerandola una passione che, sebbene possa essere peccaminosa, può anche essere giustificata moralmente se orientata verso un giusto fine, come la difesa della giustizia e del bene comune. In questo contesto, l’ira non è intrinsecamente negativa, ma diventa moralmente accettabile quando è diretta verso un bene legittimo e moderata dalla ragione. In conclusione, sebbene l’ira sia una passione, se orientata verso un giusto fine e moderata dalla ragione, può essere moralmente accettabile.

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Le montagne ricordano una misura di grandezza

«Le montagne, come il mare, ricordano una misura di grandezza dalla quale l’uomo si sente ispirato, sollevato. Quella stessa grandezza è anche in ognuno di noi, ma lì ci è difficile riconoscerla. Per questo siamo attratti dalle montagne». ✍🏻 Tiziano Terzani 📖 Lettere contro la guerra 📃 Lettera dall’Himalaya – Che fare? 🕰️ 17 gennaio 2002 📷 Ciro Iacono 📍 Valbella – Lenzerheide, Grigioni, Svizzera

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ROBIN WILLIAMS E I SENZATETTO

Dopo essere diventato famoso, pare che Robin Williams facesse apporre una clausola speciale nei suoi contratti. Per ogni film in cui doveva comparire, richiedeva alla produzione di assumere un certo numero di senzatetto della zona. Nel corso degli anni, quel silenzioso atto di gentilezza ha permesso di dare non solo lavoro ma soprattutto speranza, dignità e un nuovo inizio a circa 1.520 persone.

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NEI TRIBUNALI DELL’ ANTICA ATENE

Nei tribunali di Atene non esisteva la figura del Pubblico Ministero. L’accusa poteva essere condotta da un qualsiasi cittadino che lo faceva a suo rischio e pericolo: se il colpevole veniva condannato, l’accusatore incamerava la decima parte del suo patrimonio, se invece veniva assolto il cittadino accusatore doveva pagare una multa di mille dracme. Non esistevano neppure gli avvocati difensori. Gli imputati, colti o analfabeti che fossero, dovevano difendersi da soli e, quando non se la sentivano, avevano la possibilità, prima del processo, di convocare un logografo, ovvero un legale di fiducia capace di scrivere un testo di difesa da imparare a memoria. Eccezionali logografi furono Antifonte, Prodico, Demostene e Lisia. 🖋️ Luciano De Crescenzo 📖 Socrate 📍 Atene, panorama sul Partenone nella luce del tramonto 📷 Constantinos Kollias

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