Frasi sulla libertà

Preoccupati più della tua coscienza

«Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.» ✍🏻 Anonimo 📷 Peppe Palestini 📍 Campi di girasole in Toscana, Italia La frase sopra menzionata viene attribuita sul web a Charlie Chaplin. Si tratta però di una falsa attribuzione. Non esiste infatti alcuna traccia di questa frase nelle autobiografie, negli scritti o nei film di Chaplin. ll nucleo originale di questo pensiero appartiene, invece, a John Wooden (1910–2010), leggendario allenatore di pallacanestro della UCLA e scrittore statunitense. La sua massima autentica, ripetuta per decenni nei suoi libri e discorsi motivazionali, recita: «Preoccupati più del tuo carattere che della tua reputazione, perché il tuo carattere è ciò che sei veramente, mentre la tua reputazione è semplicemente ciò che gli altri pensano che tu sia.» Nel passaggio dall’inglese all’italiano e attraverso la condivisione virale sui social network, il testo ha subito due importanti mutazioni filologiche: la parola inglese character (carattere, integrità morale) è stata tradotta o sostituita arbitrariamente con “coscienza” (conscience). Inoltre, è stata aggiunta la chiosa finale tipicamente pop: “E quello che gli altri pensano di te è un problema loro”. Molto spesso su Internet si tende ad associare frasi profonde a figure iconiche per rafforzarne l’autorevolezza.

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La gelosia è indice della forza dell’affetto

«La gelosia è indice della forza dell’affetto, ma non della sua purezza. Chi ha perfetto amore è sicuro che la persona amata è virtuosa; chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata. La gelosia finisce col guastare l’amore, perché produce contrasti.» ✍🏻 Francesco di Sales 📖 Trattato dell’amor di Dio 🕰️ 1616 Francesco di Sales affronta il tema della gelosia nel Libro Decimo, capitolo XIV. Il testo di cui sopra riflette la visione del santo sull’amore, distinguendo tra l’intensità del sentimento (la forza dell’affetto) e la sua qualità spirituale (la purezza). Per il Santo, la gelosia è un’imperfezione poiché nasce dal dubbio e dalla mancanza di fiducia, elementi che contrastano con il “perfetto amore” che è sicuro invece della virtù dell’altro. Questo pensiero si inserisce nella sua più ampia opera di direzione spirituale, dove promuove un amore basato sulla benevolenza e sulla libertà, piuttosto che sul possesso o sul controllo. In particolare, la frase “chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata” serve a spiegare come la gelosia umana sia spesso una corruzione del desiderio.

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Nel mondo attuale per libertà s’intende

«Nel mondo attuale per libertà s’intende la licenza, mentre la vera libertà consiste in un calmo dominio di se stessi. La licenza conduce soltanto alla schiavitù.» ✍🏻 Fëdor Dostoevskij 📃 La risoluzione russa del problema 📖 Diario di uno scrittore 🕰️ Giugno 1876 In questo passaggio, l’autore critica la concezione occidentale e moderna di libertà, contrapponendo la “licenza” (intesa come soddisfacimento dei desideri materiali e individualismo, in altre parole cioè fare tutto quello che si vuole senza limiti) alla vera libertà (che consiste invece nella padronanza di sé e nel sacrificio per gli altri.) Dostoevskij sostiene che chi insegue ogni desiderio diventa schiavo dei propri bisogni e del consumo. La libertà senza disciplina, infatti, porta al caos e quest’ultimo porta alla dipendenza e quindi alla “schiavitù”.

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LIBERTÀ

Su i quaderni di scolaro Su i miei banchi e gli alberi Su la sabbia su la neve Scrivo il tuo nome Su ogni pagina che ho letto Su ogni pagina che è bianca Sasso sangue carta o cenere Scrivo il tuo nome Su le immagini dorate Su le armi dei guerrieri Su la corona dei re Scrivo il tuo nome Su la giungla ed il deserto Su i nidi su le ginestre Su la eco dell’infanzia Scrivo il tuo nome Su i miracoli notturni Sul pan bianco dei miei giorni Le stagioni fidanzate Scrivo il tuo nome Su tutti i miei lembi d’azzurro Su lo stagno sole sfatto E sul lago luna viva Scrivo il tuo nome Su le piane e l’orizzonte Su le ali degli uccelli E il mulino delle ombre Scrivo il tuo nome Su ogni alito di aurora Su le onde su le barche Su la montagna demente Scrivo il tuo nome Su la schiuma delle nuvole Su i sudori d’uragano Su la pioggia spessa e smorta Scrivo il tuo nome Su le forme scintillanti Le campane dei colori Su la verità fisica Scrivo il tuo nome Su i sentieri risvegliati Su le strade dispiegate Su le piazze che dilagano Scrivo il tuo nome Sopra il lume che s’accende Sopra il lume che si spegne Su le mie case raccolte Scrivo il tuo nome Sopra il frutto schiuso in due Dello specchio e della stanza Sul mio letto guscio vuoto Scrivo il tuo nome Sul mio cane ghiotto e tenero Su le sue orecchie dritte Su la sua zampa maldestra Scrivo il tuo nome Sul decollo della soglia Su gli oggetti familiari Su la santa onda del fuoco Scrivo il tuo nome Su ogni carne consentita Su la fronte dei miei amici Su ogni mano che si tende Scrivo il tuo nome Sopra i vetri di stupore Su le labbra attente Tanto più su del silenzio Scrivo il tuo nome Sopra i miei rifugi infranti Sopra i miei fari crollati Su le mura del mio tedio Scrivo il tuo nome Su l’assenza che non chiede Su la nuda solitudine Su i gradini della morte Scrivo il tuo nome Sul vigore ritornato Sul pericolo svanito Su l’immemore speranza Scrivo il tuo nome E in virtù d’una Parola Ricomincio la mia vita Sono nato per conoscerti Per chiamarti Libertà. ✍🏻 Paul Éluard 📃 Libertà (traduzione a cura di Franco Fortini) 📖 Poesia e verità 1942 🕰️ 1942 🖌️ D’Lavigne La poesia “Liberté” fu scritta da Paul Éluard nel 1942, durante l’occupazione nazista della Francia nella Seconda guerra mondiale. Il poeta surrealista faceva parte della Resistenza francese e la poesia nacque come testo clandestino di opposizione al regime. La poesia venne stampata clandestinamente e diffusa dalla Resistenza. Successivamente anche la RAF (Royal Air Force britannica) aiutò la resistenza stampando migliaia di copie della poesia lanciandole dagli aerei sulla Francia occupata come atto di propaganda e sostegno morale alla popolazione. Un’ ode in onore della libertà adattabile ad ogni epoca

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Non smettete mai di protestare

«Non smettete mai di protestare; di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.» (Anonimo)

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La vera filosofia

«La vera filosofia consiste nell’imparare a morire. Non intendo dire che dobbiamo preoccuparci della morte fisica, ma che dobbiamo imparare a morire alle cose terrene, alle passioni e alle illusioni, per poter vivere veramente. Solo quando siamo pronti a morire alle cose di questo mondo, possiamo vivere veramente, poiché solo allora siamo liberi dalle catene del desiderio e dell’attaccamento. La vera filosofia è quindi una pratica di morte, che ci libera dalle illusioni e ci conduce alla vera vita.» ✍🏻 Autore Sconosciuto La riflessione di cui sopra, scritta da un autore ignoto, è ispirata al Fedone di Platone. Nel Fedone (64a e 67e), Platone fa dire a Socrate che la filosofia è un “esercizio di morte” «In realtà, i veri filosofi si esercitano a morire, e il morire è per loro meno pauroso che per tutti gli altri uomini.» E ancora… «La purificazione consiste in questo […] nel separare il più possibile l’anima dal corpo e nell’abituarla a raccogliersi e a radunarsi in se stessa, fuggendo da ogni parte del corpo, e a vivere, per quanto è possibile, sia nel momento presente sia nel futuro, sola in se stessa, sciolta dal corpo come da catene.» (Traduzione ad opera di Giovanni Reale)

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Noi sfidiamo

«Noi sfidiamo la vostra capacità di farci soffrire con la nostra capacità di sopportare le sofferenze. Metteteci in prigione, e noi vi ameremo ancora. Lanciate bombe sulle nostre case e minacciate i nostri figli, e noi vi ameremo ancora. Mandate i vostri sicari incappucciati nelle nostre case nell’ora di mezzanotte, batteteci e lasciateci mezzi morti, e noi vi ameremo ancora. Fateci quello che volete e noi continueremo ad amarvi. Ma siate sicuri che vi vinceremo con la nostra capacità di soffrire. Un giorno noi conquisteremo la libertà, ma non solo per noi stessi: faremo talmente appello alla vostra coscienza e al vostro cuore che alla fine conquisteremo anche voi, e la nostra vittoria sarà piena. L’amore è il potere più duraturo che vi sia al mondo.» 🖋️ Martin Luther King Jr. 📖 La forza di amare

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Per essere liberi bisogna avere tempo

«Lottiamo per essere liberi e non mi stancherò mai di spiegare che per essere liberi bisogna avere tempo: tempo da spendere nelle cose che ci piacciono, poiché la libertà è il tempo della vita che se ne va e che spendiamo nelle cose che ci motivano. Mentre sei obbligata a lavorare per sopperire alle tue necessità materiali, non sei libera, sei schiava della vecchia legge della necessità. Ora, se non poni un limite alle tue necessità, questo tempo diventa infinito. Detto più chiaramente: se non ti abitui a vivere con poco, con il giusto, dovrai vivere cercando di avere molte cose e vivrai solo in funzione di questo. Ma la vita se ne sarà andata via… Oggi la gente sembra non accorgersene e si preoccupa soltanto di comprare e comprare e comprare, in una corsa infinita. E allora non ha più tempo per le cose elementari, che sono molto poche e sono quelle di sempre, le uniche: le relazioni fra genitori e figli, l’amore, gli amici… Per tutto questo c’è bisogno di tempo!» 🗣️ José “Pepe” Mujica 🎤 Intervista a José Mujica

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Noi non possiamo

«Noi non possiamo, in tutta coscienza, obbedire alle vostre leggi ingiuste e tener fede a un sistema ingiusto, perché la non collaborazione con il male è un obbligo morale non meno della cooperazione con il bene.»    Martin Luther King Jr.   La forza di amare

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La socialità spesso viene scambiata per divertimento

«La socialità spesso viene scambiata per divertimento, invece può essere sofferenza pura. La solitudine viene interpretata come sofferenza, invece a volte può essere gioia. Stare con se stessi, studiare, l’ho sempre considerato un aspetto molto positivo della vita, non come prigione. Mi sembra una prigione ciò che molti altri considerano invece libertà. Stare in mezzo alla gente ammucchiata in qualche ritrovo è assolutamente mortale […] A essere dannosa non è la solitudine, ma è dannoso il rumore delle automobili o l’incredibile vocio che si sente in certi ristoranti e che ti manda il cervello in frantumi. Sono il chiasso e la confusione a fare male, non la solitudine» ✍🏻 Franco Battiato 📖 Camminando con le aquile (a cura di David Nieri) 🕰️ 2019

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Custodire non è appropriarsi

«Custodire non è appropriarsi ma rendere possibile la vita dell’altro fino all’estrema conseguenza di sapersi fare da parte.» ?️ Luigi Maria Epicoco ? Christel (ChiemSeherin)

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Per trovare la pace interiore

Per trovare la pace interiore, dedicati con piena attenzione e interesse a tutto ciò che fai; Per trovare la pace interiore, vivi pienamente nel momento, sciogliendo passato e futuro nei cicli dell’eternità; Per trovare la pace interiore, rilassati interiormente: nel corpo, nelle emozioni, nella mente e, infine, nello spirito; Per trovare la pace interiore, pratica il non attaccamento: sii sempre consapevole che niente e nessuno ti appartiene veramente; Per trovare la pace interiore, coltiva consapevolmente pensieri gioiosi; Per trovare la pace interiore, non avere desideri; realizza che la felicità è dentro di te, non nelle cose o nelle circostanze esteriori; Per trovare la pace interiore, realizza che non puoi cambiare il mondo, ma puoi cambiare te stesso; Per trovare la pace interiore, proietta la pace all’esterno, nell’ambiente che ti circonda; Per trovare la pace interiore, vivi semplicemente, riduci ciò che ritieni “necessario”; Per trovare la pace interiore, conduci una vita sana: fai abitualmente esercizio fisico, mangia con regolarità, respira profondamente; Per trovare la pace interiore, agisci in libertà, dal tuo centro interiore, senza essere schiavo di ciò che il mondo ti chiede; Per trovare la pace interiore, accetta la verità in ogni circostanza come la tua guida; Per trovare la pace interiore, non desiderare quello che hanno gli altri, ma sappi che quanto è tuo di diritto troverà il modo di raggiungerti; Per trovare la pace interiore, non lamentarti, ma riconosci che quello che la vita ti concede dipende da quello che tu, in primo luogo, concedi a te stesso; Per trovare la pace interiore, accetta la responsabilità dei tuoi fallimenti e realizza che solo tu puoi trasformarli in successi; Per trovare la pace interiore, conquista te stesso, non limitarti a cessare le ostilità; Per trovare la pace interiore, sorridi nel cuore anche quando gli altri ti guardano storto; Per trovare la pace interiore, dona la gioia piuttosto che pretenderla dagli altri; Per trovare la pace interiore, lavora con gli altri, mai contro di loro; Per trovare la pace interiore, medita e attingi alle sorgenti di pace dell’anima; Per trovare la pace interiore, accetta te stesso: non essere cieco di fronte alle tue colpe, non odiarti per esse; Per trovare la pace interiore, ama gli altri in modo disinteressato, senza motivazioni egoistiche.   (Swami Kriyananda)

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Il coraggio di dire no

«Leggete, studiate, e lavorate sempre con etica e con passione; ragionate con la vostra testa e imparate a dire di no; siate ribelli per giusta causa, difendete la natura e i più deboli; non siate conformisti e non accodatevi al carro del vincitore; siate forti e siate liberi, altrimenti quando sarete vecchi e deboli rimpiangerete le montagne che non avete salito e le battaglie che non avete combattuto».     Mario Rigoni Stern   “Il coraggio di dire no” – Conversazioni e interviste (1963-2007)

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Feci il grande passo

«Feci il grande passo di andare a vivere in montagna. Per questa incognita avevo abbandonato un impiego sicuro in città, cosa che molti giudicarono assurda ma che per me era una scelta giusta. Sentivo di amare la montagna per i suoi paesaggi solenni, per le lotte ingaggiate con i picchi, per le emozioni e i ricordi che ne derivavano; ma forse l’amavo ancora di più per quel senso di libertà e di gioia di vivere che solo lassù sui monti riuscivo a trovare.»  Walter Bonatti  Montagne di una vita   Monte Camicia, Abruzzo, Italia

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Il primo a chiedere scusa

«Il primo a chiedere scusa è il più coraggioso. Il primo a perdonare è il più forte. Il primo a dimenticare è il più felice.» 🖋️ Anonimo 📷 Gian Floridia

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Allora ci si colloca nello scaffale degli oggetti smarriti

«Allora ci si colloca nello scaffale degli oggetti smarriti, si aspetta di essere cercati di nuovo e si resta ad occhi aperti la notte aspettando il passo di chi torni a reclamarci. Ma nessuno torna e dopo il giusto tempo si è di nuovo se stessi, sciolti dal possesso, liberi perché si diventa liberi dopo essere stati perduti.» ?️ Erri De Luca ? Aceto, arcobaleno

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Nel perdersi ciascuno possa ritrovare se stesso

CIRCE: «Dunque, Odisseo, irrevocabile è la tua decisione di lasciarmi? Eppure, ti ho accolto quando eri sperduto per il mare e perseguitato da Poseidone, mettendoti al sicuro dalla sua ira, di cui le acque tempestose sono state inesorabile strumento. Non ricordi, non vuoi ricordare il lungo periodo di pace che hai trascorso in quest’isola incantata dopo tante sventure? Ti ho offerto ogni agio e, insieme, tutto il mio amore; con me hai provato voluttà che nessuna donna mortale è mai stata o sarà mai in grado di darti. Qui può arrestarsi il tuo ritorno senza fine, qui potrai godere un’adeguata ricompensa alle tue eroiche imprese. Perché, dunque, vuoi andartene?» ODISSEO: «Tutto quello che dici è vero, o Circe: nessun altro luogo, nessun’altra amante avrebbe potuto offrirmi tanto. […]» CIRCE: « […] Sei certo che, tornando, troverai tutto come prima? Troppi anni sono passati; […] Come puoi, per un ricordo di tempi felici, puntare tutto il tuo futuro su uno scenario così incerto? Senza contare che gli anni avranno fatto sfiorire la bellezza di Penelope: come potresti preferirla a me, eternamente giovane e che con la mia magia offro anche a te un’eterna giovinezza; a me, maestra nell’incanto dei sensi?» ODISSEO: «E’ proprio questo tuo vivere in un mondo di incantesimi, Circe, che non ti fa comprendere la forza dei sentimenti umani, di un amore che, se è vero, è per sempre e non è legato solamente al fiore degli anni e della bellezza. Senza contare che ognuno deve seguire il suo destino, scritto nel cielo per volere degli dèi. Il mio contempla questo travagliato ritorno che sembra senza fine: non so se Itaca sarà il mio approdo definitivo o se il demone che è in me mi spingerà, in seguito, verso altri lidi; ma so che devo tornare. Di ciò che avevo lasciato e a cui volevo con tanta determinazione tornare, non ricordavo nulla a causa dei tuoi incantesimi. Qualcosa di inconscio, però, mi spingeva ogni giorno sulle amene rive di quest’isola, a contemplare il mare sul quale sentivo che doveva compiersi il mio destino, e sul correre delle sue onde verso la spiaggia, cominciarono ad affluire in me i ricordi. Vidi finalmente di nuovo ciò che mi attendeva al di là di quella distesa d’acque, ripresi coscienza di me e decisi: devo tornare, devo rompere questi pur dolci legami, e correre incontro al mio destino di mortale, per duro che possa essere.» CIRCE: «Folle, se mi abbandoni, non potrò fare più nulla per te, ma rimarrai sottoposto nuovamente alle ire del dio, alle quali non potrò più sottrarti. E cosa ti garantisce che esse non provochino la tua fine, prima che tu possa raggiungere l’incerta meta alla quale tanto testardamente tendi? Le tempestose acque del mare saranno la tua tomba e tutto sarà perduto: non avrai più né la tua patria e la tua sposa, né me.» ODISSEO: «(dopo una pausa di riflessione) So che il dio non mi darà tregua, e pur essendo fiducioso di poter superare, come

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