
OTTOBRE
O mite, silenziosa mattina d’ottobre, le tue foglie sono mature per la caduta; il vento di domani, se sarà impetuoso, potrebbe disperderle tutte. I corvi gracchiano sopra la foresta; domani potrebbero radunarsi e partire. O mite, silenziosa mattina d’ottobre, inizia lentamente le ore di questo giorno. Fa’ che il giorno ci sembri meno breve. I cuori non disdegnano d’essere ingannati, ingannaci nel modo che tu conosci. Lascia andare una foglia al nascere del giorno; a mezzogiorno lascia andare un’altra foglia; una dai nostri alberi, una lontano. Trattieni il sole con una nebbia gentile; incanta la terra con l’ametista. Piano, piano! Per amore dell’uva, se non altro, le cui foglie sono già bruciate dal gelo, il cui frutto a grappoli altrimenti andrebbe perduto — per amore dell’uva lungo il muro. ✍🏻 Robert Lee Frost 📃 Ottobre 📖 A Boy’s Will La poesia “October” di Robert Frost è una delicata elegia sull’autunno tratta dalla raccolta d’esordio “A Boy’s Will” (Volontà di un ragazzo). Il libro fu pubblicato per la prima volta nel 1913 da David Nutt a Londra, con una dedica alla moglie di Frost, Elinor. Il testo cattura un momento di quiete sospesa e malinconica, in cui il poeta implora il tempo di rallentare, di ritardare il tramonto e di risparmiare i grappoli d’uva ancora esposti al gelo. Attraverso l’immagine della nebbia gentile e dei colori autunnali, Frost esprime il desiderio maturo di assaporare gli ultimi frutti della vita prima dell’arrivo dell’inverno.






























