Frasi sulla ricerca interiore e sul senso delle cose

È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano

«È così facile curarsi degli altri per ciò che io penso che siano, o vorrei che fossero, o sento che dovrebbero essere. Curarsi di una persona per quello che è, lasciando cadere le mie aspettative di ciò che essa dovrebbe essere per me, lasciando cadere il desiderio di modificare questa persona in armonia con le mie esigenze, è la via più difficile, ma anche la più maturante, verso una relazione intima più soddisfacente.» ✍🏻 Carl Rogers 📖 Un modo di essere 🕰️ 1980 Pubblicato negli Stati Uniti nel 1980, il saggio raccoglie gli scritti, i discorsi e le riflessioni degli ultimi anni di vita dello psicologo. La frase si trova nello specifico capitolo dedicato alla natura delle relazioni interpersonali intime, dove Rogers esplora le barriere difensive e i meccanismi di proiezione che impediscono la reale sintonizzazione con l’altro. In questo passo, Rogers esprime perfettamente il concetto di accettazione positiva incondizionata, che insieme all’empatia costituisce il pilastro del suo approccio terapeutico e relazionale. Per Rogers, la vera maturità psicologica si raggiunge solo quando l’individuo smette di usare l’altro come uno schermo su cui proiettare i propri bisogni nevrotici o le proprie aspettative idealizzate. Riconoscere l’alterità per quella che è, rinunciando al “desiderio di modificare” il partner, è l’unico presupposto per un’autentica e soddisfacente relazione intima. In altri termini, Rogers insiste continuamente sul fatto che una relazione autentica nasce dall’accettare l’altro così com’è, senza cercare di plasmarlo secondo le proprie aspettative.

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È proprio della condizione umana

«È proprio della condizione umana e, in particolar modo, della gioventù, cercare l’Assoluto, il senso e la pienezza dell’esistenza. Cari giovani, nulla vi accontenti che stia al di sotto dei più alti ideali! Non lasciatevi scoraggiare da coloro che, delusi dalla vita, sono diventati sordi ai desideri più profondi e autentici del loro cuore. Avete ragione di non rassegnarvi a divertimenti insipidi, a mode passeggere e a progetti riduttivi. Se conservate grandi desideri per il Signore, saprete evitare la mediocrità e il conformismo, così diffusi nella nostra società.» 🗣️ Giovanni Paolo II 📍 XVII Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), Toronto 🕰️ 2002

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Preoccupati più della tua coscienza

«Preoccupati più della tua coscienza che della reputazione. Perché la tua coscienza è quello che tu sei, la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te. E quello che gli altri pensano di te è un problema loro.» ✍🏻 Anonimo 📷 Peppe Palestini 📍 Campi di girasole in Toscana, Italia La frase sopra menzionata viene attribuita sul web a Charlie Chaplin. Si tratta però di una falsa attribuzione. Non esiste infatti alcuna traccia di questa frase nelle autobiografie, negli scritti o nei film di Chaplin. ll nucleo originale di questo pensiero appartiene, invece, a John Wooden (1910–2010), leggendario allenatore di pallacanestro della UCLA e scrittore statunitense. La sua massima autentica, ripetuta per decenni nei suoi libri e discorsi motivazionali, recita: «Preoccupati più del tuo carattere che della tua reputazione, perché il tuo carattere è ciò che sei veramente, mentre la tua reputazione è semplicemente ciò che gli altri pensano che tu sia.» Nel passaggio dall’inglese all’italiano e attraverso la condivisione virale sui social network, il testo ha subito due importanti mutazioni filologiche: la parola inglese character (carattere, integrità morale) è stata tradotta o sostituita arbitrariamente con “coscienza” (conscience). Inoltre, è stata aggiunta la chiosa finale tipicamente pop: “E quello che gli altri pensano di te è un problema loro”. Molto spesso su Internet si tende ad associare frasi profonde a figure iconiche per rafforzarne l’autorevolezza.

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Rientra in te stesso e guarda

«Rientra in te stesso e guarda; se ancora non ti vedi bello di dentro, fa’ come lo scultore di una statua che deve venire bella, il quale a volte toglie e a volte leviga, fin quando sulla statua non affiori un bel volto.» ✍🏻 Plotino 📖 Enneadi (I, 6, 9) Questo è uno dei passi più celebri e suggestivi dell’intera filosofia occidentale. Per il grande filosofo neoplatonico, la bellezza interiore (la virtù) non si ottiene “aggiungendo” qualcosa da fuori, ma togliendo, levando qualcosa. Bisogna infatti togliere le incrostazioni materiali e le passioni del corpo per far emergere la luce della propria anima divina, esattamente come uno scultore libera la figura racchiusa nel blocco di marmo.

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La gelosia è indice della forza dell’affetto

«La gelosia è indice della forza dell’affetto, ma non della sua purezza. Chi ha perfetto amore è sicuro che la persona amata è virtuosa; chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata. La gelosia finisce col guastare l’amore, perché produce contrasti.» ✍🏻 Francesco di Sales 📖 Trattato dell’amor di Dio 🕰️ 1616 Francesco di Sales affronta il tema della gelosia nel Libro Decimo, capitolo XIV. Il testo di cui sopra riflette la visione del santo sull’amore, distinguendo tra l’intensità del sentimento (la forza dell’affetto) e la sua qualità spirituale (la purezza). Per il Santo, la gelosia è un’imperfezione poiché nasce dal dubbio e dalla mancanza di fiducia, elementi che contrastano con il “perfetto amore” che è sicuro invece della virtù dell’altro. Questo pensiero si inserisce nella sua più ampia opera di direzione spirituale, dove promuove un amore basato sulla benevolenza e sulla libertà, piuttosto che sul possesso o sul controllo. In particolare, la frase “chi è geloso dubita della fedeltà della persona amata” serve a spiegare come la gelosia umana sia spesso una corruzione del desiderio.

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Jan domandava con amarezza

«Jan domandava con amarezza: che cosa spinge l’uomo a distruggere i suoi simili? E io pensavo: gli uomini. Ma subito mi correggevo: no, ricordati che anche tu sei un uomo. Quel marciume che c’è negli altri, c’è anche in noi stessi. E non vedo davvero altra soluzione che questa: raccoglierci in noi stessi e strappare via il marciume che troviamo dentro di noi. Non credo più che si possa migliorare qualcosa nel mondo esterno senza aver prima fatto la nostra parte dentro di noi.» ✍🏻 Etty Hillesum 📖 Diario (1941-1943) 🕰️ Annotazione del 3 luglio 1942 (Dialogo con Jan sul tram)

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Non smettete mai di protestare

«Non smettete mai di protestare; di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai.» (Anonimo)

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C’è molto cammino personale da compiere

«C’è molto cammino personale da compiere quaggiù per arrivare alla propria meta, soprattutto per noi occidentali, sempre più immersi nel rumore e nella confusione. Quando uno dovrà dare conto del proprio operato non potrà dire: io sono stato cattolico, o buddista, o musulmano, ma io sono stato quello che sono stato. Ho sempre pensato, da quando ho cominciato ad avere coscienza di me stesso, che l’evoluzione passi attraverso il cambiamento di sé. Si parte dall’analisi e dall’accettazione (o meno) di certi aspetti del carattere. Se uno crede che alcune cose non vadano bene e lo fanno star male, bisogna cambiare». (Anonimo)

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Siamo tutti uguali

«Siamo tutti uguali. È inutile dire “Quello è cretino”. Non è escluso che una faccia di merda, un ladro o un delinquente, un giorno non possa essere illuminato da un’intuizione, redimersi e superarti nel percorso della virtù e della conoscenza. Sa qual è una cosa interessante dell’esistenza? La possibilità di elevarsi. Il fatto che qualcuno, un mascalzone o un assassino, guardandosi allo specchio, possa improvvisamente riflettere e capire: “Ma che cazzo di vita ho condotto fino a ora?”. Succede. Secondo il calendario del Bardo l’uomo ha sette possibilità di finire in zone elevatissime. Per molti, l’eventualità è oggettivamente tenue. Mai dire mai però.» 🗣️ Franco Battiato 🎤 Intervista fatta da Malcom Pagani a Franco Battiato per i suoi 70 anni 📰 Il Fatto Quotidiano 🕰️ 23 marzo 2015 Fonte: Minima & Moralia

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Colui che non prova rabbia

«Colui che non prova rabbia quando vi è una giusta causa per provarla è immorale. Perché? Perché la rabbia guarda al bene della giustizia. E se riesci a vivere in mezzo all’ ingiustizia senza provare rabbia sei immorale, oltre che ingiusto tu stesso.» ✍🏻 Tommaso d’ Aquino 📖 Quaestio disputata de malo Nella Quaestio disputata de malo, Tommaso d’Aquino dedica una sezione all’ira, considerandola una passione che, sebbene possa essere peccaminosa, può anche essere giustificata moralmente se orientata verso un giusto fine, come la difesa della giustizia e del bene comune. In questo contesto, l’ira non è intrinsecamente negativa, ma diventa moralmente accettabile quando è diretta verso un bene legittimo e moderata dalla ragione. In conclusione, sebbene l’ira sia una passione, se orientata verso un giusto fine e moderata dalla ragione, può essere moralmente accettabile.

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Le montagne ricordano una misura di grandezza

«Le montagne, come il mare, ricordano una misura di grandezza dalla quale l’uomo si sente ispirato, sollevato. Quella stessa grandezza è anche in ognuno di noi, ma lì ci è difficile riconoscerla. Per questo siamo attratti dalle montagne». ✍🏻 Tiziano Terzani 📖 Lettere contro la guerra 📃 Lettera dall’Himalaya – Che fare? 🕰️ 17 gennaio 2002 📷 Ciro Iacono 📍 Valbella – Lenzerheide, Grigioni, Svizzera

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Siamo pronti a sottolineare

«Siamo pronti a sottolineare quanto gli altri ci fanno soffrire, ma siamo poco inclini a dare peso a quanto gli altri devono soffrire per causa nostra. Una riflessione attenta e sincera su noi stessi eviterebbe un giudizio troppo severo sugli altri.» ✍🏻 Autore sconosciuto 📖 L’ imitazione di Cristo 📷 Cristo Pantocratore (mosaico) 📍 Duomo di Monreale L’ imitazione di Cristo è, dopo la Bibbia, il testo religioso più diffuso di tutta la letteratura cristiana occidentale. Il testo originale è in lingua latina (De Imitatione Christi) e ne è sconosciuto l’autore. Secondo gli studiosi, sarebbero tre i possibili autori a cui attribuire l’opera: il frate agostiniano Tommaso da Kempis, Jean Gerson o Giovanni Gersen. Scritta durante il periodo medievale, l’opera ha per oggetto la via da percorrere per raggiungere la perfezione ascetica, seguendo le orme di Gesù.

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La prima arma, la più crudele è la lingua

«La prima arma, la più crudele è la lingua. Possiamo ferire realmente una persona, la possiamo uccidere anche solo con la lingua. Usiamo la parola “pungente” ma è un eufemismo: si tratta di ferite reali e profonde. Si provocano grandi dolori nei cuori.» (Madre Teresa di Calcutta)

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Non giustificativi dicendo

«Non giustificatevi dicendo: “Quando mi arrabbio e dico tutto quello che mi viene, è a causa del mio carattere.” Se abbiamo un brutto carattere esaminiamoci e vediamo dove manchiamo d’amore.» ✍🏻 Anonimo 📷 Nao K 📍 Santuario di Hachiman Nadagu (Hachiman Nada Shrine) situato sulla costa di spiaggia Nata (Nata Beach), nel comune di Kitsuki, prefettura di Ōita, Giappone.

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Le bestie fuggono i pericoli che vedono

«Le bestie fuggono i pericoli che vedono ma, una volta che li hanno evitati, sono tranquille. Noi, invece, ci preoccupiamo sia per il futuro che per il passato.» 🖋️ Lucio Anneo Seneca 📖 Lettere morali a Lucilio (Lettera V) 📷 Marco Parisi

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Troverai qualcosa di più

«Troverai qualcosa di più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che non si può apprendere dai maestri.» ✍🏻 Bernardo di Chiaravalle 📃 Epistola 106 📖 Lettere 📍 Valbella, Grigioni, Svizzera

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Se fossimo davvero umili

«Se fossimo davvero umili, nulla ci turberebbe: né la lode, né lo scoraggiamento. Se qualcuno ci criticasse, non ci sentiremmo abbattuti. Se qualcuno ci lodasse, non proveremmo orgoglio.» (Madre Teresa di Calcutta)

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Si decide in fretta di essere amici

«Si decide in fretta di essere amici, ma l’amicizia è un frutto che matura lentamente.» ✍🏻 Aristotele 📖 Etica Nicomachea La frase autentica contenuta nel libro VIII è la seguente: «Il desiderio di amicizia sorge rapidamente, ma l’amicizia è lenta.»

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Era nel mio carattere

«Era nel mio carattere evitare la folla per legarmi appassionatamente a pochi.» 🖋️ Mary Shelley 📖 Frankestein 📷 Viola Festa Bianchet 📍 Monferrato, Piemonte, Italia

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La mente non ha bisogno

«La mente non ha bisogno, come un vaso, di essere riempita, ma, come legna da ardere, ha bisogno solo di una scintilla che la accenda, che vi infonda l’impulso alla ricerca e il desiderio della verità.» ✍🏻 Plutarco 📖 L’ arte di ascoltare

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Per lo studio del pianoforte

«Per lo studio del pianoforte, per arrivare al diploma bisogna dedicare dieci anni con grande autodisciplina, indipendentemente dalla qualità che si raggiunge alla fine del diploma. Per la ricerca dello spirito, non vogliamo assolutamente far fatica.» (Franco Battiato)

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Siamo irresistibilmente attratti

«Siamo irresistibilmente attratti da chi ci creerà i problemi che ci servono per la nostra evoluzione personale.» ✍🏻 Alejandro Jodorowsky 📖 Metaforismi e psicoproverbi 📍 Chefchaouen, Marocco

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